Crisi idrica, il MIT stanzia fondi per il Sud: 709 milioni alla Sicilia, 114 alla Calabria

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti punta sulla messa in sicurezza delle risorse idriche: parte il piano nazionale che prevede oltre 6 miliardi di investimenti complessivi.

Il Governo scende in campo per contrastare la crisi idrica che colpisce il Mezzogiorno. Durante la recente cabina di regia convocata dal ministro Matteo Salvini, è stato fatto il punto sul programma nazionale degli investimenti nel settore idrico, una manovra monumentale articolata in 733 interventi per un valore complessivo superiore ai 6 miliardi di euro.

Fondi per Sicilia e Calabria: i dettagli
La fetta principale degli stanziamenti si concentra sulle regioni meridionali, storicamente più esposte a fenomeni di siccità e carenze infrastrutturali:

Sicilia: Sono stati approvati 158 interventi per un valore totale di 709 milioni di euro.

Calabria: Sono previsti 18 interventi mirati, con un finanziamento di 114 milioni di euro.

Non solo emergenza: una visione a lungo termine
Durante l’incontro, il Ministero ha evidenziato come la situazione nel Centro-Sud mostri segnali di miglioramento rispetto allo scorso anno. Tuttavia, la vigilanza rimane alta, specialmente nelle regioni del bacino del Po, dove la severità idrica richiede un monitoraggio costante.

Il piano non si ferma qui. Il MIT ha annunciato ulteriori passaggi fondamentali per la tutela della risorsa idrica:

Acqua potabile: Procedura di assegnazione per circa 1 miliardo di euro destinato al settore idrico potabile.

Uso irriguo: Un ulteriore programma di finanziamento da 700 milioni di euro, inserito nel Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pnissi).

Investimenti aggiuntivi: Oltre ai 6 miliardi già programmati, il Ministero ha promesso nuove misure per ulteriori 1,7 miliardi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti su scala nazionale.

“La gestione dell’acqua deve necessariamente essere portata avanti con programmazione e visione di lungo periodo”, ha ribadito il ministro Salvini, sottolineando l’importanza di superare l’approccio puramente emergenziale in favore di interventi strutturali.

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