Alcuni cittadini chiedono controlli e regole chiare sull’utilizzo degli spazi pubblici. La normativa regionale disciplina l’accesso degli animali alle spiagge, ma restano da verificare le ordinanze comunali e le eventuali autorizzazioni – Cani lavati nelle docce pubbliche destinate ai bagnanti e cavalli condotti in mare mentre adulti e bambini si trovano ancora in acqua. Sono le situazioni segnalate da alcuni cittadini sul litorale di Rossano, nel territorio di Corigliano-Rossano, e documentate attraverso immagini inviate alla redazione. Le segnalazioni esprimono soprattutto una preoccupazione igienico-sanitaria e di sicurezza. La legge regionale della Calabria n. 45 del 2023 affida ai Comuni costieri il compito di individuare le spiagge libere e gli altri tratti demaniali nei quali è consentito l’accesso degli animali d’affezione. Le aree autorizzate devono essere segnalate con cartelli che indichino modalità e limiti di accesso e devono disporre almeno di acqua e contenitori chiusi per le deiezioni. Per i cani sono previsti anche obblighi sanitari e di sorveglianza: iscrizione all’anagrafe, certificazione veterinaria recente, guinzaglio e controllo costante da parte del conduttore. Il bagno è consentito nello specchio di mare antistante il tratto destinato agli animali.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
I cavalli tra i bagnanti pongono soprattutto un problema di sicurezza
Più delicata appare la presenza di cavalli nello stesso tratto di mare frequentato dai bagnanti. Le norme che consentono ai cani di nuotare nelle aree individuate non rappresentano un’autorizzazione generale per condurre cavalli sulla battigia o in acqua. Occorre verificare se quell’attività sia stata autorizzata dal Comune o dall’autorità demaniale, se sia previsto un percorso riservato e se siano state adottate misure per separare gli animali dai bagnanti. La presenza di cavalli di grandi dimensioni vicino a persone che nuotano, soprattutto bambini, può creare un rischio anche quando gli animali sono accompagnati. Le regole sulla custodia impongono di condurre gli animali con cautele adeguate, evitando di esporre le persone a situazioni di pericolo. La preoccupazione dei cittadini merita una verifica, ma la presenza di un cane o di alcuni cavalli non dimostra automaticamente che l’acqua sia contaminata o non balneabile. La qualità sanitaria del mare viene accertata attraverso campionamenti e analisi microbiologiche, con particolare riferimento a Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Sono l’ARPACAL, l’ASP e le autorità sanitarie a poter stabilire l’esistenza di un’effettiva contaminazione e l’eventuale necessità di adottare provvedimenti.
Le domande rivolte al Comune e agli organi di controllo
Le segnalazioni richiedono risposte verificabili. Quali sono, sul litorale di Rossano, i tratti destinati agli animali? Le aree sono indicate da una cartellonistica adeguata? Le docce pubbliche possono essere utilizzate per lavare i cani? La presenza dei cavalli sulla spiaggia e in mare era autorizzata? Erano previste fasce orarie o zone separate dai bagnanti? Il problema non è mettere in discussione la presenza degli animali sul litorale. È garantire una convivenza regolata, nella quale il benessere animale non entri in conflitto con l’igiene degli spazi pubblici, la sicurezza della balneazione e il diritto di tutti a utilizzare spiagge e servizi comuni.






