Il Governo accelera sull’ipotesi di introdurre le accise mobili per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti, tornati a crescere nelle ultime settimane a causa delle tensioni internazionali e del rialzo delle quotazioni del petrolio.
L’Esecutivo sta valutando un intervento che consentirebbe di ridurre temporaneamente il peso delle accise quando il prezzo dei carburanti supera determinate soglie, con l’obiettivo di limitare l’impatto sui consumatori. Il provvedimento potrebbe essere adottato già nei prossimi giorni, senza attendere il Consiglio dei ministri previsto per l’inizio di agosto.
Secondo gli ultimi dati, il prezzo medio della benzina in modalità self service sfiora i due euro al litro, mentre sulle autostrade supera stabilmente questa soglia. In alcune città si registrano valori ancora più elevati, con punte superiori ai 2,60 euro al litro. Anche il gasolio continua a crescere, seguendo lo stesso andamento.
L’eventuale attivazione delle accise mobili dovrà però fare i conti con le coperture finanziarie necessarie. Il meccanismo, infatti, richiede risorse per compensare il minor gettito fiscale derivante dalla riduzione delle imposte sui carburanti.
L’aumento dei prezzi ha riacceso il confronto politico. Le opposizioni chiedono un intervento immediato per contenere il costo dei rifornimenti, mentre il Governo valuta le misure più efficaci per attenuare gli effetti dei rincari su famiglie e imprese. Al momento non è stata assunta una decisione definitiva, ma il dossier è all’esame dell’Esecutivo.
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