Il governo accelera sulle misure per contrastare il caro carburanti e punta a varare già nei prossimi giorni un intervento ponte, con particolare attenzione al gasolio. La decisione definitiva dipenderà dalle risorse disponibili, che saranno quantificate dopo la verifica dell’extragettito IVA registrato a luglio grazie all’aumento dei prezzi dei carburanti.
L’obiettivo dell’esecutivo è dare un segnale prima dell’esodo estivo, mentre diesel e benzina continuano a mantenersi su livelli elevati, rispettivamente oltre i 2,18 euro e vicino ai 2 euro al litro. L’intervento potrebbe essere articolato in due fasi: una prima misura immediata e una successiva, più ampia, dopo l’accesso ai fondi legati allo scostamento di bilancio atteso a settembre.
Tra le ipotesi sul tavolo c’è il ritorno delle cosiddette “accise mobili”, un meccanismo che consente di ridurre temporaneamente il peso delle accise quando i prezzi dei carburanti aumentano in modo significativo. La maggioranza spinge per un intervento rapido, mentre le opposizioni giudicano la misura insufficiente e chiedono provvedimenti più incisivi, come bonus carburante per le famiglie e un contributo straordinario sugli extraprofitti delle compagnie energetiche.
Il confronto politico proseguirà nei prossimi giorni, con il governo chiamato a individuare le coperture economiche necessarie per sostenere un intervento che possa alleggerire il costo dei rifornimenti per cittadini e imprese.
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