Alcuni borsoni con telefoni cellulari, coltelli rudimentali, utensili e una macchina professionale per tatuaggi completa di accessori sono stati rinvenuti nel reparto di Alta sicurezza del carcere di Rossano. Il materiale era nascosto nel vano ascensore.
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Secondo i due rappresentanti sindacali, i cellulari avrebbero potuto essere messi a disposizione di altri detenuti, anche dietro pagamento. Durante e Ciccone chiedono di rafforzare le attività di prevenzione svolte dalla polizia penitenziaria, aumentando il personale, i mezzi e le risorse disponibili.
Il Sappe propone inoltre di schermare gli istituti penitenziari per impedire l’utilizzo dei telefoni introdotti illegalmente. L’accesso e l’impiego di dispositivi di comunicazione da parte dei detenuti costituiscono reato ai sensi dell’articolo 391-ter del Codice penale, introdotto nel 2020.
Per il sindacato, la previsione penale non ha prodotto finora l’effetto deterrente atteso e deve essere accompagnata da strumenti tecnici e controlli più efficaci.






