Centro dialisi Trebisacce. Gallo risponde alla nota del sindaco Franco Mundo

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Gianluca Gallo

Trebisacce – «Da consigliere regionale, nell’esercizio delle mie prerogative, con garbo e compostezza mi adopero per contribuire a risolvere i problemi del territorio, ma al sindaco Mundo questo non piace. E non trova nulla di meglio che inventarsi polemiche e bugie quando servirebbero umiltà e unità», il consigliere regionale Gianluca Gallo replica così al primo cittadino trebisaccese.

A Gallo, che ieri aveva annunciato di aver presentato un’interpellanza per spingere la giunta regionale a risolvere i problemi del Centro dialisi di Trebisacce, oggi ha risposto Franco Mundo, con una nota – condivisa dai consiglieri comunali di maggioranza – nella quale si contesta l’intervento del capogruppo della Cdl. «Ci sarebbe da rimanere senza parole», osserva Gallo: «Un sindaco che evidentemente si crede padrone del suo paese oltre che dell’ospedale, invece che amministratore al servizio della comunità, assegna patenti e decide chi può occuparsi di problemi e chi no. E, non pago di ciò, semina veleno e monta accuse inventate, avendo però cura di non spendere una parola sul suo Pd e sulla sua giunta regionale, che dal 2014 ad oggi hanno gestito la sanità, occupando anche la postazione di commissario per il rientro dal debito, lasciando ovunque solo macerie». Prosegue l’esponente della Cdl: «Non mi sarei certo atteso un ringraziamento, peraltro per aver fatto null’altro che il mio dovere, ma neppure rozzi e violenti attacchi verbali solo per aver dato un contributo politico e istituzionale nella risoluzione delle problematiche esistenti. Inevitabile, però, a questo punto, rispondere alle inqualificabili strumentalizzazioni di un oliveriano più oliveriano di Oliverio». Aggiunge Gallo: «Mundo, probabilmente per carità di patria, insieme ai suoi consiglieri non racconta la verità. Dimentica, anzitutto, che la sua parte politica, tra il 2005 e il 2010, chiuse vari reparti dell’ospedale di Trebisacce, tra i quali Ginecologia, smantellando tutte le sale operatorie, decretando nei fatti la morte del nosocomio. Quando tutto questo accadeva, nel 2009, Mundo era consigliere provinciale, ma non accennò alcuna protesta contro i suoi compagni di partito. Nel 2010, in pieno piano di rientro ereditato dal centrosinistra loieriano, l’allora presidente Scopelliti compì scelte discutibili e perciò avversate, anche da me, che pubblicamente e in più occasioni mi opposi alla decisione di cancellare la sanità a Trebisacce, pagando per questo un prezzo politico. Ma Mundo omette di ricordarlo, e finge di ignorare ciò che non può smentire: la battaglia comune per gli ospedali di frontiera prese anche il nome da alcune mie proposte». Ancora: «Dal 2014, da quando il centrosinistra è tornato alla Regione, mentre a Roma gli esecutivi a guida Pd nominavano e confermavano anche il commissario per il rientro dal debito, rimasto in carica fino a poche settimane fa, non v’è traccia di iniziative di Mundo e del centrosinistra per l’ospedale di Trebisacce, ad eccezione dell’inaugurazione farsa del Pronto Soccorso, in piena campagna elettorale, nel 2018. Per il resto nulla, se non la fiammella della speranza costituita dal pronunciamento del Consiglio di Stato, al quale si è giunti non per l’attivismo di Mundo, ma perché un altro sindaco, Mariano Bianchi, aveva impugnato davanti al Tar le scelte della Regione». Conclude Gallo: «Mundo avrebbe fatto meglio a dedicare ad altro le sue energie, invece di spenderle contro un consigliere regionale che combatte la sua stessa battaglia, per intima convinzione e perché invitato a farlo da cittadini e operatori del settore sanitario. Se poi il suo intento era di tappare la bocca a qualcuno, magari a me, si metta l’anima in pace: ha fallito anche in questo» (Comunicato stampa).

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