Concessioni balneari, la Calabria approva le linee guida per i Comuni

La Giunta regionale della Calabria ha approvato le linee guida destinate ai Comuni costieri per valutare le condizioni previste dalla legge regionale sulle concessioni balneari. Il documento, proposto dal vicepresidente Filippo Mancuso, indica criteri per verificare la disponibilità delle spiagge e l’esistenza di un interesse economico da parte di operatori di altri Paesi dell’Unione europea.
Sono questi i due elementi sui quali si basa la disciplina regionale, approvata a maggio. Secondo quanto previsto dalla norma, i Comuni potranno prorogare le concessioni quando nel territorio sia presente un’adeguata disponibilità di spiaggia libera e non emerga un interesse transfrontaliero certo.
Le indicazioni puntano a rendere omogenee le valutazioni delle amministrazioni locali, evitando interpretazioni differenti. Il provvedimento arriva dopo il confronto nel Comitato regionale sul demanio marittimo e mette a disposizione degli enti una metodologia fondata su parametri oggettivi e verificabili.
Per Mancuso, il documento offre una base tecnica e amministrativa per accompagnare i Comuni nell’applicazione della disciplina. La metodologia potrà essere aggiornata attraverso successivi affinamenti.
La legge calabrese non è stata impugnata dal Consiglio dei ministri. Ora spetta alle amministrazioni costiere svolgere le verifiche previste, utilizzando gli indirizzi regionali per valutare, nei rispettivi territori, la sussistenza dei presupposti indicati per la proroga delle concessioni.

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