Continuità Assistenziale in Calabria, M5S: «Gravissima carenza del servizio, Amendolara e il territorio soffrono»

La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale denuncia la crisi delle ex Guardie Mediche e presenta un’interrogazione urgente alla Giunta per pretendere interventi immediati.
La situazione della Continuità Assistenziale in Calabria è al centro di un duro intervento della capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, che denuncia una crisi diffusa in gran parte del territorio. La rete delle ex Guardie Mediche, essenziale per l’assistenza notturna e festiva, è ridotta in molti comuni a un servizio intermittente, caratterizzato da turni scoperti e chiusure che compromettono la tutela della salute pubblica.
Il caso di Amendolara e i disagi estivi
Servizio ridotto: La criticità colpisce in modo particolare i territori periferici e le aree che, durante il periodo estivo, registrano una forte crescita della popolazione.
Il simbolo di Amendolara: La situazione del comune evidenzia una criticità comune a molte zone calabresi, con coperture limitate a pochi giorni al mese e l’utilizzo di soluzioni tampone inefficaci.
Le richieste alla Giunta regionale e ad Azienda Zero
A fronte di questo scenario, Scutellà ha depositato un’interrogazione per conoscere le azioni immediate che la Giunta intende mettere in campo, ribadendo che la Continuità Assistenziale rappresenta un diritto insopprimibile dei cittadini e non un servizio accessorio.
La parlamentare regionale sollecita inoltre Azienda Zero a fare chiarezza sullo stato delle procedure di reclutamento introdotte dalla legge regionale 6/2026. «La Calabria non può permettersi un sistema sanitario fondato sull’emergenza permanente. Servono programmazione, responsabilità e scelte rapide», conclude la capogruppo M5S.

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