Corigliano-Rossano: approvato il Parco Rupestre della Grecìa, un progetto per rigenerare la “Città sotto la Città”

CORIGLIANO-ROSSANO, 31 luglio 2025 – Un’iniziativa di grande rilievo per il recupero culturale e paesaggistico è stata ufficialmente approvata dal Comune di Corigliano-Rossano. La Giunta Municipale ha dato il via libera al progetto Parco Rupestre della Grecìa, un ambizioso piano di rigenerazione che punta a valorizzare il patrimonio storico e archeologico della città rupestre di Rossano, scavata nella roccia e spesso dimenticata.

Il progetto nasce da un intenso lavoro di studio e ricerca promosso dall’Associazione Rossano Recupera ETS e documentato in un volume pubblicato da conSenso publishing. L’obiettivo è quello di trasformare le architetture rupestri del centro storico – tra cui grotte, frantoi ipogei, mulini e insediamenti monastici – in elementi vivi di un ecosistema culturale da tutelare e riattivare.

Un paesaggio da esplorare lungo il torrente Celadi

Il cuore del progetto si snoda lungo la vallata del torrente Celadi, in un percorso di circa tre chilometri che integra archeologia, geologia, botanica e storia sociale. Il piano di intervento copre diverse aree strategiche:

  • Area A: Il nucleo rupestre di Porta Penta e il frantoio ipogeo di “Prussiano”.
  • Aree B e D: Le cavità e i resti murari del Bancato.
  • Area C: La zona di Sant’Anna, con grotte e un edificio destinato a diventare un centro multimediale.
  • Le chiese rupestri e conventuali, tra cui la Grotta di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa dell’Annunziata.
  • L’area dei mulini lungo la valle del Celadi.

Un modello sostenibile e partecipativo

Il progetto si basa su un approccio multidisciplinare che combina restauro conservativo, accessibilità, valorizzazione turistica e coinvolgimento attivo della comunità. Il modello di gestione e sostenibilità economica si ispira ai principi dei Geoparchi UNESCO e degli Ecomusei, prevedendo entrate da biglietteria, attività educative e partnership pubblico-private.

Grazie alla collaborazione con l’Università della Calabria, il progetto prevede anche la redazione di una Carta Archeologica Digitale che servirà come strumento fondamentale per la pianificazione e la tutela del territorio.

Nato dal basso e adottato dalla città, il progetto sarà presentato ufficialmente al pubblico nel mese di agosto, in un evento culturale promosso dal Comune. È un invito a riscoprire una parte nascosta della città, per conoscerla, custodirla e proiettarla nel futuro.

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