CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano, esprime profonda preoccupazione per l’assenza della sua città nel recente decreto del Consiglio dei Ministri che istituisce il Tribunale e la Procura di Bassano del Grappa. Un segnale “non definitivo ma inquietante”, a suo dire, che riaccende il dibattito sulla revisione della geografia giudiziaria e sulla restituzione del Tribunale al territorio.
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La terza città della Calabria ignorata
Stasi ha più volte evidenziato come la decisione di 13 anni fa sia diventata “ancor più stridente ed insostenibile, numericamente ed istituzionalmente, con la nascita della terza città della Calabria”. Un dato che, a suo avviso, “nessun Governo può ignorare”. La mancata inclusione nel decreto attuale è un campanello d’allarme che non può passare inosservato.
Appello alla classe politica nazionale e regionale
Nel ribadire il proprio sostegno a tutti coloro che lottano per questo obiettivo, il Sindaco rivolge un accorato appello all’intera classe politica: dalla Premier Giorgia Meloni al Ministro Carlo Nordio, dall’intera maggioranza di Governo al Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto, e all’intero arco istituzionale, sia regionale che nazionale e continentale.
Secondo Stasi, la soppressione del Tribunale di Rossano è stata “un errore clamoroso del legislatore” e rappresenta tuttora “una sconfitta bruciante delle Istituzioni”, incapaci di far prevalere le ragioni dell’oggettività e di una visione di presente e futuro rispetto a una “pura ed incosciente discrezionalità politica e territoriale”.
Non campanilismo, ma diritto alla giustizia
Il Sindaco chiarisce che l’istituzione del Tribunale di Corigliano-Rossano o della Sibaritide – come undicesimo tribunale ordinario della Calabria, e non in sostituzione di altri presidi – non è una “rivendicazione campanilistica” né una “battaglia di bandiera”. È, invece, “l’unico modo possibile per riorganizzare con efficienza ed equità il servizio della Giustizia, rimarginando una ferita dolorosa ed incomprensibile per il territorio e per tutta la popolazione del comprensorio”.
La questione del Tribunale resta un punto cruciale per la città e l’intero comprensorio, simbolo di una battaglia per l’equità e la vicinanza della Giustizia ai cittadini.






