Il borgo marinaro di Schiavonea si prepara a celebrare uno degli appuntamenti commerciali, culturali e sociali più antichi e identitari dell’intera Calabria. Nelle giornate di domenica 1 e lunedì 2 novembre, prenderà il via la 365ª edizione della Fiera di Novembre (storicamente nota come Fiera dei Morti), una manifestazione secolare che unisce la comunità locale e attira ogni anno visitatori e operatori da tutto il territorio regionale.
Una tradizione nata nel Seicento attorno all’economia del mare e della terraLe radici della fiera risalgono alla seconda metà del XVII secolo (1661), legando indissolubilmente lo sviluppo del borgo di Schiavonea agli scambi commerciali. La storicità dell’evento è testimoniata anche dall’architettura cittadina: fu proprio per dare una sede organizzata alle esposizioni e ai mercati che, a metà Ottocento, i baroni Compagna fecero edificare il celebre Quadrato Compagna (Palazzo delle Fiere), oggi simbolo storico dell’esposizione commerciale della Sibaritide.
I punti cardine dell’edizione 365La manifestazione del 2026 si inserisce nel piano complessivo di riorganizzazione ed efficientamento avviato dall’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano:
Riqualificazione e decoro urbano: Interventi mirati ad assicurare maggiore ordine nella disposizione degli stalli, riconoscibilità dei percorsi e sicurezza per espositori e visitatori.
Valorizzazione del patrimonio immateriale: La volontà di preservare lo spirito schiettamente popolare della fiera, bilanciando la funzione economica con la dimensione sociale e d’incontro collettivo.
Attrattività per l’indotto: Un richiamo per gli operatori della gastronomia, dell’artigianato e delle merci varie provenienti dalle diverse province calabresi.
La due giorni di Schiavonea riconferma il ruolo centrale del borgo nell’offerta culturale e di promozione turistico-commerciale dell’area urbana unificata, rinnovando un rito collettivo che attraversa i secoli.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |






