Corigliano-Rossano, scuolabus negato in Contrada Seggio: l’affondo del consigliere Bosco contro l’amministrazione

Diritto allo studio a rischio e scontro aperto sulle tutele per le aree periferiche a Corigliano-Rossano. A sollevare il caso è il consigliere comunale Giancarlo Bosco (Movimento del Territorio), che punta l’indice contro l’amministrazione e gli uffici comunali preposti per la vicenda che vede coinvolta una famiglia residente in Contrada Seggio (nell’area urbana di Rossano), impossibilitata a mandare i propri figli a scuola per la mancata copertura del servizio di trasporto scolastico.

I punti chiave della denuncia politica

Il blocco burocratico e il disagio familiare: I due bambini non possono raggiungere i plessi scolastici di Donnanna e Porta di Ferro poiché gli uffici comunali hanno ritenuto il tragitto da Contrada Seggio troppo lungo o esterno ai percorsi stabiliti. A nulla sono valse le richieste e le segnalazioni dei genitori — impossibilitati per motivi oggettivi ad accompagnare autonomamente i figli — lasciati, secondo il consigliere, «sballottati da un ufficio all’altro».

Il rischio “aree ghetto” e la disparità territoriale: La mancata copertura del servizio nelle contrade viene bollata come una grave discriminazione. Per Bosco, il diritto allo studio è un pilastro imprescindibile che non può subire selezioni territoriali: lasciare scoperte alcune zone rischia di acuire le disuguaglianze e di creare vere e proprie aree di isolamento sociale rispetto ai coetanei residenti nelle zone centrali.

La richiesta di intervento immediato: L’istanza formale chiede alle istituzioni di ristabilire urgentemente pari dignità e condizioni di parità, garantendo che i diritti fondamentali non vengano trattati come un optional burocratico.

Il consigliere Bosco ha annunciato che continuerà a vigilare costantemente sulla vicenda affinché gli uffici competenti trovino una soluzione tempestiva, consentendo ai bambini di assolvere regolarmente agli obblighi scolastici senza subire le conseguenze di rigidi e incomprensibili limiti amministrativi.

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