Il costo dei trasporti, le spese delle famiglie e le difficoltà di chi ogni giorno deve raggiungere la scuola. Gli studenti di Corigliano-Rossano sono scesi in piazza contro il caro vita e la guerra, portando nel corteo anche i problemi vissuti nelle ultime settimane.
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Antonio Tocci, del liceo scientifico, ha sottolineato che le ragioni della manifestazione riguardano tutta la comunità. Nel suo intervento ha richiamato anche le difficoltà vissute durante la carenza di carburante e le conseguenze sui servizi essenziali.
Francesca Morfò ha evidenziato il peso degli abbonamenti e dei viaggi per raggiungere gli istituti. Spese che, ha raccontato, possono condizionare persino la scelta della scuola e diventare difficili da sostenere, soprattutto nelle famiglie con più figli.
Natale Calabrò, del liceo scientifico di Rossano, ha spiegato di aver contattato il sindaco per organizzare navette gratuite con IAS Scura. Ha poi richiamato il legame tra trasporti e diritto allo studio: perdere lezioni significa rinunciare a una parte della propria formazione.






