Scuole, forze dell’ordine, servizi sociali e istituzioni lavoreranno insieme a una strategia stabile per prevenire la violenza di genere.
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All’incontro hanno partecipato gli istituti comprensivi del territorio, il Centro antiviolenza Fabiana Luzzi, i servizi sociali, la Polizia di Stato, i Carabinieri e i rappresentanti delle istituzioni locali.
L’obiettivo è definire un accordo territoriale per promuovere nelle scuole l’educazione alle relazioni, all’affettività, al rispetto e alla parità. Il percorso non sarà limitato a singoli eventi, ma dovrà diventare stabile e coinvolgere bambini, adolescenti e famiglie.
Le attività serviranno ad aiutare i giovani a gestire emozioni e conflitti, riconoscere i comportamenti violenti e contrastare stereotipi, gelosia, controllo e possesso.
Le scuole hanno accolto con interesse la proposta e fornito osservazioni e suggerimenti. Il progetto sarà quindi costruito insieme agli istituti e agli altri soggetti impegnati sul territorio.
Durante l’incontro sono state ricordate Fabiana Luzzi, Mariarosaria Sessa e le altre donne uccise. Una memoria che, secondo i partecipanti, deve trasformarsi in responsabilità e in azioni concrete di prevenzione.
Il prossimo passo sarà definire obiettivi, competenze e modalità operative dell’accordo. La finalità è creare una comunità capace di intervenire prima che la violenza si manifesti e di accompagnare i giovani verso relazioni basate sulla libertà, sul rispetto e sulla parità.






