Cosenza, “Colpevoli di Palestina”: al Cine-Teatro Universal il documentario-inchiesta sul processo alla resistenza

COSENZA – Una giornata di mobilitazione, informazione e solidarietà al fianco di Anan, Ali e Mansour. Domenica 4 gennaio il Cine-Teatro Universal, nel cuore del centro storico di Cosenza, ospiterà la proiezione di “Colpevoli di Palestina”, documentario-inchiesta che accende i riflettori sul processo in corso contro tre attivisti palestinesi detenuti in Italia. Lo slogan che accompagna l’iniziativa è chiaro: «La resistenza non è terrorismo, la solidarietà non si processa».

L’evento, in programma a partire dalle ore 18 in via San Francesco d’Assisi, non si limita a una rassegna cinematografica, ma si configura come un vero e proprio atto di denuncia politica contro quella che gli organizzatori definiscono un’operazione giudiziaria mirata a colpire la resistenza palestinese.

Al centro della serata la proiezione del documentario, che ricostruisce il procedimento giudiziario in corso presso il tribunale dell’Aquila. L’opera racconta quello che viene descritto come un “processo politico”, nato su impulso delle autorità israeliane e avallato dallo Stato italiano. Attraverso immagini delle udienze e testimonianze dirette provenienti dalla Cisgiordania occupata e da Tulkarem, il film restituisce uno spaccato della vita quotidiana sotto occupazione militare e del diritto alla resistenza che, secondo l’accusa, verrebbe assimilato al terrorismo.

La vicenda riguarda Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh. Anan, figura storica della Seconda Intifada, e i suoi compagni sono detenuti nelle carceri italiane con l’accusa di aver organizzato attività di resistenza contro l’occupazione dei territori palestinesi. Nonostante la Corte d’Appello dell’Aquila abbia respinto la richiesta di estradizione in Israele, riconoscendo il rischio concreto di torture e trattamenti inumani nelle carceri israeliane, i tre attivisti restano reclusi in Italia. Una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, rappresenta un precedente pericoloso e una distorsione del diritto internazionale, che riconosce la legittimità della resistenza contro un’occupazione militare.

La serata proseguirà alle ore 19 con un dibattito politico aperto al pubblico, pensato per approfondire il caso e organizzare forme di sostegno concreto alla causa dei tre detenuti. A seguire, spazio alla convivialità con un’apericena benefit e selezioni musicali a cura di Hermeside. Durante l’evento si terrà anche una tombolata solidale di autofinanziamento, con premi xilografici realizzati dalla Stamperia Artigianale Senza Pressa.

L’ingresso è libero. Gli organizzatori rivolgono un appello alla cittadinanza, alle realtà sociali e ai solidali affinché partecipino numerosi per chiedere, insieme, la liberazione di Anan, Ali e Mansour.

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