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“La scienza non funziona a maggioranza”.
Possiamo pensarla come vogliamo, ma le ipotesi scientifiche sono tali, se vengono confermate dalle evidenze.
Ieri avevo raccomandato tranquillità ai genitori dei bambini di Crosia, giustamente preoccupati, ed avevo anche scritto di come la Scienza affermi che la suscettibilità all’infezione dei piccoli sia minore rispetto agli adulti. Oggi abbiamo la conferma: sono risultati negativi. Una bella notizia.
Questo non vuol dire che i bambini, con i quali non è possibile mantenere le misure di distanziamento, non si possano ammalare, ma avviene più raramente e, quando avviene, l’andamento clinico è più favorevole.
Cosa fare adesso a Crosia? Siccome il periodo di incubazione del virus può arrivare a 14 giorni dall’ultimo contatto, i bambini devono essere tenuti in “osservazione” fino al 17-18 settembre, in maniera da individuare eventuali sintomi e, nel caso, informare l’Asp e/o il Pediatra.
Siamo però fiduciosi che non ci saranno ulteriori problemi per i piccoli e per le loro famiglie.
Numeri del Covid: in Italia la situazione è altalenante, e non si vede un declino netto dei casi; in Calabria stesso andamento, con 18 casi oggi, di cui 9 a Cosenza. Tra questi 3 casi sullo Ionio: uno a Corigliano-Rossano, due a Cassano. Tutti e tre casi “attesi”.
Per il momento va tutto bene. Speriamo domani vada ancora meglio, con le verifiche effettuate su uno dei focolai di Rossano”.






