CATANZARO – Prosegue il confronto tra la Regione Calabria e il Comitato “I Guardiani del Crati” per fare il punto sugli interventi destinati alla messa in sicurezza del territorio dopo i violenti eventi alluvionali che, lo scorso febbraio, hanno colpito l’area della foce del fiume Crati e i comuni limitrofi.
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Al tavolo erano presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, l’ingegnere Pierluigi Mancuso, dirigente del Settore Difesa del Suolo, l’ingegnere Costantino, direttore generale del Demanio Idrico, e l’ingegnere Iiritano, direttore generale del Dipartimento Agricoltura.
L’incontro rappresenta la prosecuzione del confronto avviato lo scorso 4 maggio, quando il Comitato aveva illustrato all’assessore Gallo e ai dirigenti regionali le principali criticità del territorio, chiedendo risposte concrete sugli interventi previsti per il consolidamento degli argini del Crati e per la pulizia dell’alveo, in particolare nell’area della foce.
Durante la riunione di ieri, i rappresentanti del Comitato hanno ricevuto un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori già avviati dalla Regione e sulla programmazione degli interventi previsti nei prossimi mesi.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli esiti degli incontri istituzionali del 10 e del 18 giugno, ai quali hanno partecipato i dirigenti della Regione Calabria e i sindaci dei territori interessati dall’emergenza. In quelle occasioni sono stati individuati gli interventi considerati prioritari: dal rafforzamento degli argini in destra e sinistra idraulica alla rimozione delle alberature presenti nell’alveo del fiume, fino alle opere di riprofilatura idraulica del Crati.
Nel corso della riunione è emerso inoltre che i progettisti stanno valutando ulteriori opere strutturali di maggiore portata, destinate ad aumentare in maniera significativa il livello di sicurezza del territorio. L’obiettivo è costruire un piano articolato su più livelli, distinguendo tra interventi immediatamente realizzabili e opere di più lungo periodo, partendo dal ripristino dei danni causati dalle alluvioni da sottoporre alla Protezione Civile nazionale per il finanziamento.
Tra i temi affrontati anche quello dei ristori per le aziende danneggiate, dopo il riconoscimento ufficiale dello stato di calamità, deliberato il 10 giugno. La Regione ha confermato l’intenzione di programmare ulteriori interventi realizzabili in tempi relativamente brevi, in attesa della definizione delle opere strutturali più complesse.
Pur prendendo atto degli impegni assunti dalle istituzioni regionali, il Comitato sottolinea come il percorso sarà inevitabilmente lungo e richiederà la piena collaborazione di tutti gli enti coinvolti, a partire dai Comuni e dai sindaci dei territori interessati.
«Vogliamo dormire sonni tranquilli. Siamo stanchi di aver paura anche di un temporale. Per troppi anni siamo stati abbandonati dalle istituzioni», hanno dichiarato i rappresentanti de “I Guardiani del Crati”, ribadendo la volontà di continuare a seguire passo dopo passo l’evoluzione dei lavori.






