CORIGLIANO-ROSSANO – «La sanità si costruisce con i fatti, non con le polemiche». È con queste parole che Pasqualina Straface, assessore regionale al Welfare, interviene sul potenziamento dell’assistenza sanitaria in Calabria e, in particolare, sull’attivazione dell’emodinamica itinerante, già approvata dalla Giunta regionale.
Un provvedimento che riguarda direttamente anche il territorio di Corigliano-Rossano, dove il servizio, secondo quanto annunciato dall’assessore, dovrebbe diventare operativo entro poche settimane presso l’ospedale cittadino. L’emodinamica itinerante sarà attivata anche negli ospedali di Lamezia Terme e Paola, nell’ambito di un progetto che punta a rafforzare complessivamente la rete cardiologica regionale.
«Come Giunta regionale abbiamo già approvato l’emodinamica itinerante – sottolinea Straface –: entro poche settimane il servizio sarà attivo anche all’ospedale di Corigliano-Rossano, insieme a Lamezia Terme e Paola».
L’obiettivo è quello di rendere più capillare la risposta sanitaria in un settore particolarmente delicato come quello delle patologie cardiovascolari, nel quale la tempestività dell’intervento può risultare determinante. Rafforzare la rete significa, infatti, ridurre le distanze tra pazienti e strutture in grado di assicurare prestazioni specialistiche, migliorando la capacità di presa in carico sui territori.
Per Corigliano-Rossano l’attivazione del servizio rappresenta quindi un ulteriore tassello nel percorso di potenziamento dell’offerta sanitaria locale e, più in generale, dello Spoke della Sibaritide, chiamato a rispondere alle esigenze di un bacino di utenza particolarmente vasto.
Straface pone soprattutto l’accento sulla concretezza delle scelte adottate dalla Regione. «È un passo concreto per rafforzare la rete cardiologica calabrese, garantire cure tempestive e portare servizi essenziali sempre più vicino ai cittadini», afferma l’assessore.
Un intervento che, nelle intenzioni della Giunta regionale, dovrà contribuire anche a superare quelle difficoltà territoriali che per anni hanno pesato sull’accesso alle prestazioni specialistiche, soprattutto nelle aree più distanti dai principali centri sanitari regionali.
L’assessore al Welfare respinge, dunque, il terreno delle contrapposizioni politiche e richiama l’attenzione sui provvedimenti messi in campo e sui risultati da conseguire. Il banco di prova sarà adesso l’effettiva entrata in funzione del servizio nei tempi annunciati e la sua capacità di integrarsi con la rete dell’emergenza e dell’assistenza cardiologica regionale.
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