Dal rifiuto all’energia: il Parco Biometano apre le porte |VIDEO

Un impianto che produce energia pulita ma anche conoscenza.
Il Parco Biometano apre ufficialmente le porte al territorio e lo fa accogliendo i primi visitatori tra studenti, associazioni e delegazioni anche internazionali.

Un progetto firmato Ecoross che punta a raccontare, in modo concreto, cosa succede dopo la raccolta differenziata e come l’umido possa trasformarsi in risorsa.

Il calendario delle visite è già partito e le richieste sono numerose.
Un percorso che unisce tecnologia, sostenibilità e anche arte, con spazi esterni pensati per l’educazione ambientale: dal giardino botanico all’orto didattico fino alle installazioni realizzate con materiali di recupero.

L’impianto, con una capacità di trattamento di oltre 60 mila tonnellate l’anno, rappresenta un modello innovativo di economia circolare, capace di trasformare la frazione organica in biometano e compost di qualità.

Ma il vero valore aggiunto è proprio quello educativo: rendere visibile un processo spesso sconosciuto ai cittadini.

Tra i primi visitatori anche studenti, protagonisti di un’esperienza formativa diretta.
Il Parco Biometano si propone come uno spazio aperto, capace di mettere insieme innovazione e territorio, con l’obiettivo di costruire una cultura ambientale sempre più diffusa.
Un esempio concreto di come dai rifiuti possa nascere non solo energia, ma anche una nuova idea di sostenibilità condivisa.

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