Editoriale | Operazione Ginestra, i ritardi della giustizia e le morti che forse si potevano evitare

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L’operazione Ginestra nella Sibaritide ha riportato al centro dell’attenzione il coinvolgimento di esponenti della criminalità organizzata e di amministratori pubblici. Ma c’è un aspetto che rischia di essere oscurato dal dibattito politico: le indagini sugli omicidi e i tempi della giustizia. In questo editoriale video, Matteo Lauria, direttore di Informazione & Comunicazione, affronta una questione delicata: perché sarebbe trascorso oltre un anno e otto mesi tra la richiesta delle misure cautelari e la loro esecuzione? L’agguato di Lattughelle, nel quale è stata uccisa Silvana Sibarelli ed è rimasto ferito Damiano Pepe, impone una riflessione. Un intervento giudiziario più tempestivo avrebbe potuto evitare quella morte? Non si tratta di attribuire responsabilità senza elementi, ma di porre domande sui tempi della giustizia e sulla prevenzione della violenza mafiosa. C’è poi una questione umana e culturale: nessuna morte può essere liquidata con la frase «tanto si ammazzano tra loro». Il rispetto della vita, la presunzione di innocenza e la funzione rieducativa della pena devono valere per tutti. Un editoriale che pone domande, senza anticipare sentenze.  GUARDA IL VIDEO :

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