CALOPEZZATI – Lo scontro sull’erosione costiera e sul degrado del lungomare di Calopezzati si sposta dai palazzi comunali agli uffici della Cittadella Regionale. Con una nota al vetriolo, i circoli locali di Fratelli d’Italia e Noi Moderati accusano l’Amministrazione comunale di aver diffuso per anni una narrazione “fuorviante e mistificatoria” per nascondere presunte inadempienze amministrative.
Il faccia a faccia con la Regione
La scintilla che ha innescato la dura reazione del centrodestra è stato l’incontro avvenuto presso la Regione Calabria tra i dirigenti competenti e una delegazione di cittadini preoccupati per lo stato dell’arenile, devastato dalle recenti mareggiate. Secondo quanto riferito dai partiti d’opposizione, l’esito del colloquio smentirebbe punto per punto la versione fornita dal Comune:
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Iter procedurale: Gli interventi contro l’erosione costiera starebbero procedendo in modo regolare e spedito sotto il coordinamento regionale.
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Ritardi tecnici: Le lungaggini burocratiche segnalate in passato sarebbero state causate esclusivamente dalla trasmissione tardiva di una relazione da parte dell’Unical, ritardo che la struttura regionale avrebbe però già recuperato.
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Capitolo Lungomare: Il dato più eclatante riguarderebbe il ripristino del lungomare; alla Protezione Civile regionale non risulterebbe infatti pervenuta alcuna richiesta di finanziamento da parte del Comune di Calopezzati.
La critica al «rifiuto ideologico»
I circoli “Giuseppe Tatarella” (FdI) e Noi Moderati contestano inoltre il rifiuto dell’amministrazione di utilizzare mezzi meccanici per il ripristino immediato della spiaggia, definendola una “posizione ideologica incomprensibile”. Tale chiusura contrasterebbe con l’efficacia dimostrata, secondo i firmatari, dagli interventi privati eseguiti sul territorio negli ultimi anni.
«Basta scaricare colpe sul centrodestra»
L’attacco politico si fa frontale quando si parla di responsabilità: «È grave il tentativo sistematico di scaricare colpe sulle forze politiche di centrodestra, accusate senza fondamento di ostacolare i processi». Per FdI e Noi Moderati, la realtà dei fatti dimostrerebbe invece un’inerzia comunicativa e progettuale proprio da parte di chi amministra il borgo jonico.
«Continueremo a fare ciò che l’Amministrazione non fa: accompagnare i cittadini nelle sedi competenti e mostrare i documenti reali – conclude la nota –. Da una parte c’è chi racconta favole, dall’altra chi dimostra la verità».
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