Il 42enne albanese, bloccato nel porto di Bari mentre tentava la fuga verso l’estero, ha scelto la via del silenzio durante l’udienza di convalida. Nelle prossime ore gli atti saranno trasmessi alla Procura di Castrovillari.
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L’udienza di convalida e la scelta del silenzio
L’uomo è comparso questa mattina dinanzi al giudice per le indagini preliminari del capoluogo pugliese per l’udienza di convalida del fermo. Intercettato e bloccato poche ore dopo il delitto nel porto di Bari mentre tentava di imbarcarsi per fare ritorno in Albania, Metvelaj ha preferito non rispondere alle domande del giudice, trincerandosi dietro un rigoroso silenzio.
Al termine dell’udienza, il gip si è riservato la decisione in merito alla convalida del fermo e all’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, così come richiesto dalla Procura della Repubblica di Bari.
Verso il trasferimento dell’inchiesta a Castrovillari
Considerata la territorialità dei fatti e la competenza investigativa, l’iter giudiziario è ora destinato a spostarsi nel Cosentino. Nelle prossime ore, infatti, il gip di Bari dovrebbe dichiararsi territorialmente incompetente, disponendo l’immediata trasmissione degli atti al pubblico ministero per il trasferimento formale del fascicolo d’indagine alla Procura della Repubblica di Castrovillari, che coordina le investigazioni sul tragico omicidio.






