Ospedale della Sibaritide, dal contratto del 2014 agli acconti per i collaudi: gli atti che ricostruiscono il percorso

Il contratto di concessione risale al 2014, la consegna dei lavori al concessionario al novembre 2020. Nel marzo 2024 sono stati approvati il riequilibrio economico-finanziario e una variante da 292 milioni di euro, seguiti dalla sottoscrizione di un atto aggiuntivo. Nel 2025 la gestione dell’intervento è entrata nel quadro delle procedure commissariali per l’emergenza ospedaliera calabrese.

Sono le principali tappe del nuovo ospedale della Sibaritide richiamate nella determina n. 69 del 23 settembre 2026, firmata da Claudio Moroni. Il provvedimento dispone la liquidazione di sei fatture ai professionisti incaricati dei collaudi, per complessivi 401.709,90 euro, e ricostruisce nelle premesse una parte significativa del percorso amministrativo dell’opera.

Alla vigilia dell’apertura dei primi ambulatori, questa successione di atti aiuta a distinguere i diversi passaggi: l’affidamento della concessione, l’esecuzione dei lavori, gli aggiornamenti del progetto e dei suoi costi, gli incarichi di verifica. La determina resta però un atto di pagamento.

Il contratto del 2014 e gli incarichi per i collaudi

Il primo riferimento è il contratto di concessione del 9 settembre 2014. L’accordo riguarda la realizzazione del nuovo ospedale e, per tutta la durata della concessione, la gestione dei servizi di supporto non sanitari e dei servizi commerciali compatibili con l’attività sanitaria.

La ricostruzione prosegue con gli atti relativi ai collaudi. Il 21 novembre 2017, attraverso il decreto n. 12862, la Regione Calabria ha avviato una gara articolata in tre lotti per individuare i professionisti incaricati delle verifiche in corso d’opera e finali.

Il decreto n. 4575 del 14 maggio 2018 ha aggiudicato al raggruppamento composto da Studio Tecnico Carbonara Ingegneri Associati, RPA e Francesco Chirilli l’incarico relativo alla presidenza della commissione di collaudo, alle verifiche tecnico-amministrative e contabili e al collaudo statico. Il contratto è stato sottoscritto il 27 settembre 2018, per un importo di 277.662,59 euro, oltre IVA e oneri.

Gli incarichi per i collaudi impiantistici sono stati aggiudicati con il decreto n. 4738 del 12 aprile 2019. A STEAM, successivamente acquisita da Manens, è stato conferito un incarico con contratto del 22 novembre 2019, per 265.872,19 euro oltre IVA e oneri. Al raggruppamento formato dagli ingegneri Antonio Turco e Sauro Serini è stato affidato l’altro incarico, formalizzato il 7 febbraio 2020, per 216.663,29 euro oltre IVA e oneri.

La presenza di questi contratti documenta l’affidamento delle attività di controllo. Gli incarichi comprendono verifiche durante l’esecuzione e verifiche finali: la loro sottoscrizione, quindi, non coincide con l’avvenuto collaudo dell’ospedale.

La consegna dei lavori nel novembre 2020

La determina indica il 4 novembre 2020 come data di consegna dei lavori al concessionario, la società Ospedale della Sibaritide.

È un passaggio da distinguere dalla consegna della struttura ultimata. Il riferimento riguarda la consegna dei lavori al soggetto chiamato a eseguirli, non l’attestazione che l’edificio fosse completato o utilizzabile per l’attività sanitaria.

Il documento non riporta, in questo punto, il termine contrattuale per l’ultimazione né le clausole sulle eventuali penali. Per ricostruire con precisione gli obblighi temporali del concessionario occorre quindi esaminare il contratto e gli atti che lo hanno successivamente aggiornato.

Il riequilibrio e la variante del 2024

Un passaggio rilevante arriva nel marzo 2024. Con il DCA n. 80 del 28 marzo viene approvato il Piano economico-finanziario di riequilibrio, insieme alla relazione di accompagnamento e allo schema di contratto aggiuntivo.

Il giorno successivo, con il decreto dirigenziale n. 4431, viene approvata la variante in corso d’opera n. 2. L’importo complessivo indicato è di 292 milioni di euro.

Di questa somma, la determina riporta 236.094.994,71 euro, IVA compresa, a carico dell’amministrazione. La quota è suddivisa in 223.285.700 euro di contributo in corso d’opera e 12.809.294,71 euro per oneri del concedente e spese varie. Il dato dei 292 milioni si riferisce dunque all’importo complessivo della variante approvata, mentre il provvedimento distingue al suo interno la parte a carico dell’amministrazione.

Il 3 aprile 2024 viene sottoscritto con il concessionario l’atto aggiuntivo al contratto del 2014. La determina lo richiama come strumento di integrazione e aggiornamento degli articoli modificati per effetto del riequilibrio economico-finanziario.

È uno dei documenti centrali da consultare per verificare come siano cambiati gli obblighi delle parti.

L’emergenza e la struttura commissariale

Nel 2025 il percorso dell’ospedale si inserisce nella gestione straordinaria delle criticità del sistema ospedaliero calabrese.

Il 7 marzo il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza per dodici mesi. L’ordinanza di Protezione civile n. 1133 del 13 marzo introduce misure urgenti e procedure semplificate per accelerare gli interventi, nel quadro delle deroghe previste.

Con la determina n. 1 del 26 marzo 2025 viene costituita la struttura tecnico-amministrativa commissariale, che subentra nelle attività precedentemente svolte dalla Regione.

A questo percorso si affiancano le misure di controllo antimafia. L’ordinanza n. 1136 del 4 aprile 2025 attribuisce le relative attività alla struttura competente per la prevenzione delle infiltrazioni criminali. Il 29 luglio viene poi sottoscritto il Protocollo di legalità per il nuovo ospedale della Sibaritide, che disciplina anche la tracciabilità dei movimenti finanziari.

L’ordinanza n. 1161 del 25 settembre 2025 nomina Claudio Moroni commissario delegato per l’edilizia sanitaria della Calabria. Il 10 marzo 2026 il Consiglio dei ministri proroga lo stato di emergenza per ulteriori dodici mesi.

Infine, con la determina n. 32 del 16 aprile 2026, Moroni viene nominato Responsabile unico di progetto dell’ospedale della Sibaritide, in sostituzione di Antonio Battistini, con delega dei poteri di firma e di impegno per gli atti aventi valore verso l’esterno.

Gli acconti ai collaudatori

La parte dispositiva della determina n. 69 riguarda sei fatture per le attività di collaudo. Gli importi indicati sono 24.948,02 euro per Studio Tecnico Carbonara Ingegneri Associati, 24.214,23 euro per RPA e altrettanti per Francesco Chirilli, 170.578,96 euro per Manens, 80.454,78 euro per Antonio Turco e 77.299,68 euro per Sauro Serini.

Il totale è di 401.709,90 euro. La copertura finanziaria viene individuata nelle risorse della contabilità speciale della struttura commissariale.

Il provvedimento precisa che i contratti consentono il riconoscimento di somme in acconto in relazione all’avanzamento delle lavorazioni. Il pagamento riguarda quindi prestazioni professionali nell’ambito di incarichi che prevedono controlli in corso d’opera e finali.

Questo elemento delimita il significato dell’atto: la liquidazione degli acconti non equivale all’approvazione di un collaudo conclusivo e, da sola, non dimostra che tutti i lavori siano ultimati.

I documenti necessari per chiarire apertura e scadenze

La ricostruzione contenuta nella determina consente di seguire le principali tappe contrattuali e amministrative, ma non esaurisce la documentazione dell’ospedale. Gli atti elencati sono quelli richiamati per motivare il pagamento ai collaudatori.

L’atto del 23 settembre documenta dunque un pagamento nell’ambito delle attività di controllo dell’opera. Le risposte su completamento, condizioni di utilizzo degli ambulatori e rispetto delle scadenze vanno cercate nei certificati e negli atti contrattuali specifici.

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