Il turismo nell’Unione Europea non si ferma: il 2025 è un anno da record

di Antonio Caruso. BRUXELLES – Il settore turistico dell’Unione Europea continua la sua ascesa inarrestabile, segnando un nuovo primato storico. Secondo i dati pubblicati oggi da Eurostat, il 2025 si è chiuso come un “anno d’oro” per le strutture ricettive del Continente, raggiungendo la cifra record di quasi 3,1 miliardi di notti trascorse dai turisti (per l’esattezza 3.088 milioni).

Si tratta di una crescita del 2,2% rispetto al 2024, traducibile in oltre 66 milioni di pernottamenti in più in un solo anno. Il dato conferma non solo il pieno superamento dei livelli pre-pandemia, ma consolida un trend di crescita costante che vede l’Europa come la destinazione preferita a livello globale.

La spinta dei turisti internazionali

A trainare questo risultato senza precedenti è stata soprattutto la componente internazionale. Le notti trascorse da turisti stranieri (non residenti nel Paese visitato) sono aumentate del 3,8%, arrivando a quota 1,5 miliardi. Anche il turismo interno (i residenti che viaggiano nel proprio Paese) ha mostrato una buona tenuta, crescendo dello 0,7% e toccando 1,6 miliardi di presenze.

Malta e Polonia sul podio, rallentano Romania e Lussemburgo

L’aumento della domanda turistica ha interessato quasi tutta l’Unione, con 24 Paesi su 27 che hanno registrato il segno “più”. Le performance più brillanti appartengono a Malta, che ha visto un incremento del 10,1% rispetto all’anno precedente, seguita dalla Polonia con un solido +7,2%.

Dall’altro lato della classifica, si registrano invece lievi contrazioni in alcuni mercati: il Lussemburgo ha segnato un calo del 2,4%, la Romania dell’1,7% e l’Irlanda dello 0,4%. Tuttavia, per quest’ultima si nota un dato contrastante: sebbene il totale delle notti sia calato leggermente, l’Irlanda ha registrato (insieme a Malta) uno degli incrementi più alti per quanto riguarda specificamente gli ospiti internazionali.

Le destinazioni principali

In termini assoluti, i giganti del turismo europeo rimangono saldi nelle loro posizioni. La Spagna e la Francia continuano a dominare la scena per numero complessivo di pernottamenti, confermandosi pilastri fondamentali per l’economia dell’accoglienza nell’Unione. Anche l’Italia e la Germania mantengono quote di mercato elevatissime, contribuendo in modo significativo al superamento della soglia dei 3 miliardi di notti.

Un settore in evoluzione

Questi numeri descrivono un’Europa sempre più interconnessa e attraente. L’incremento dei flussi stranieri suggerisce che la promozione del “brand Europa” all’estero stia portando i suoi frutti, nonostante le sfide legate alla sostenibilità e alla gestione dei flussi nelle località più affollate.

Con un 2025 che va in archivio con cifre senza precedenti, il comparto turistico si conferma uno dei motori trainanti del Prodotto Interno Lordo dell’Unione, dimostrando una resilienza e una capacità di rinnovamento che sembrano non conoscere sosta.

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