L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle interviene con fermezza sulle indiscrezioni relative a una possibile riorganizzazione della sede della Sibaritide. “Se si vogliono rafforzare altri uffici servono risorse, non tagli qui”.
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L’istituzione della filiale e la difesa dei numeri
Tridico ricorda che il passaggio chiave risale al luglio del 2019, quando — all’epoca presidente dell’Inps — firmò la determinazione presidenziale che elevò ufficialmente la sede a filiale provinciale, formalizzando il passaggio davanti a sindacati, lavoratori e istituzioni il successivo 6 agosto. Una decisione che ha sventato il progressivo arretramento dell’ente, il quale rischiava il declassamento ad agenzia sub-provinciale e la perdita del centro medico-legale.
L’innalzamento di rango, sottolinea l’esponente pentastellato, non fu un riconoscimento simbolico ma una scelta dettata dai numeri e dalle esigenze del territorio: un bacino di circa 120 mila abitanti, oltre 148 mila prestazioni e servizi individuali, e più di 103 mila pratiche gestite sui flussi in un’area estesa e complessa.
Il rischio di un passo indietro e la replica sulle altre sedi
Attorno alla struttura circolano ora voci su un possibile ritorno al passato, con la trasformazione della filiale in agenzia complessa e il contestuale spostamento di funzioni verso Castrovillari, Palmi e Trebisacce. Su questo punto Tridico sgombra il campo da equivoci:
«Non ho nulla in contrario all’innalzamento delle competenze delle altre sedi calabresi. Castrovillari, Palmi e Trebisacce hanno diritto a servizi adeguati […]. Ma per farlo non c’è bisogno di indebolire Corigliano Rossano. Servono risorse e personale».
Il timore, secondo l’eurodeputato, è che l’operazione si traduca in semplici spostamenti interni per far quadrare i conti altrove sottraendo servizi alla terza città della Calabria.
L’affondo politico e la mobilitazione
Nel suo intervento, Tridico punta l’indice contro l’operato del centrodestra alla guida del Paese e della Regione, accusato di trattare il territorio della Sibaritide come un serbatoio di consenso elettorale e una riserva da ridimensionare nei fatti. Di fronte a questa prospettiva, l’ex presidente dell’Inps annuncia di aver già contattato i vertici dell’Istituto a Roma, preannunciando che un’eventuale operazione di depotenziamento aprirà un caso politico di ampia portata.
«Corigliano Rossano merita che i servizi si aggiungano, non che si sottraggano. Su questo non arretriamo di un metro», conclude Tridico, confermando l’impegno a vigilare a Roma e a Bruxelles sugli atti futuri dell’ente.






