Corigliano Rossano – In questi giorni d’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, due giovani artisti rossanesi, accomunati da un forte legame al proprio territorio, nei loro ambiti artistici, uno la pittura l’altro il canto, hanno lanciato un messaggio di speranza contro questo morbo che ha mietuto tante vittime. Il primo artista in questione è Natalino Scino. Egli, che vive e lavora a Rossano presso il Museo diocesano e del Codex, ha coltivato sin da piccolo la passione al disegno e alla pittura, seguendo poi corsi di iconografia orientale e di pittura presso l’Accademia russa di Firenze.
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Il secondo giovane artista è Andrea Attilio Graziano, il quale si divide tra l’attività commerciale e la scrittura di brani musicali e la reinterpretazione di canzoni. I suoi brani sono delle vere e proprie preghiere che in maniera semplice colpiscono l’anima degli ascoltatori.
– Quali sono le sensazioni che provate quando create i vostri lavori?
Andrea Attilio: Nel bene e nel male, quando canto o scrivo un pezzo, scavo nel profondo. A volte ciò può fare anche un po’ male. Nasce una sorta di dialogo tra me e me che mi aiuta a comprendere cose che la ragione da sola non può elaborare. Mi svuoto e allo stesso tempo immagino e sogno qualcosa di bello che per qualche minuto vivo e sembra reale. E questa è una bella sensazione.
Natalino: Nella creazione di un dipinto, nell’immortalare uno scorcio si ha un senso di appartenenza e di rivisitazione estetica della bellezza del nostro centro storico che, a volte, distratti da tante cose, non apprezziamo .
– In questo periodo di emergenza sanitaria, qual è il messaggio che volete lanciare ai giovani?
Andrea Attilio: In questo periodo difficile abbiamo quello che prima desideravamo ma non avevamo: “il tempo libero”. Non ci resta che usarlo per creare e divertirci insieme alla famiglia.
Natalino: il messaggio è un messaggio di speranza e di incoraggiare a vedere i colori e la speranza in questo momento buio.
– L’arte secondo voi in periodi delicati come questo può essere una valvola di sfogo?
Andrea Attilio: Assolutamente sì.
Natalino: Certo, l’arte è un’espressione dell’anima che ci permette di sognare ed evadere con la fantasia .
– Cosa immaginate attraverso le vostre opere: il mondo tornerà a vivere come prima?
Andrea Attilio: Le canzoni come tutte le forme d’arte danno degli spunti. L’artista invita e spera che l’ascoltatore entri nel suo mondo ideale. Presto dovrò partecipare a un progetto conoro. Si tratta del “Vivi il 1° maggio con il Pittulo”, siamo 21 artisti che su Facebook ci alterneremo cantando. La musica non deve fermarsi con il Coronavirus.
Natalino: Certo, il fine dell’arte è soprattutto un messaggio di una speranzosa nuova creazione della realtà.
Antonio La Banca






