Esprimo il mio profondo stupore e disappunto riguardo alla totale mancanza di iniziative pubbliche in occasione della Giornata della Memoria di quest’anno. Un giorno così significativo, in un anno così significativo – 80 anni dalla liberazione di Auschwitz – che dovrebbe essere l’occasione per riflettere insieme sulle atrocità della Shoah e sulla necessità di preservare la memoria storica per le generazioni future, è passato senza alcuna manifestazione collettiva, senza un incontro che stimolasse la riflessione e la consapevolezza in tutta la comunità.
La Giornata della Memoria non è solo una ricorrenza da ricordare, ma un’opportunità di educare, di sensibilizzare e di unire tutti noi attorno ai valori di giustizia, di libertà e di rispetto per i diritti umani. È il momento in cui dobbiamo fermarci, per non dimenticare le vittime di uno dei periodi più oscuri della nostra storia e per rafforzare il nostro impegno contro ogni forma di discriminazione e intolleranza.
Sono convinta che una Città come la nostra, che ha sempre vantato una ricca tradizione di partecipazione civica e culturale, avrebbe dovuto mettere in campo almeno un gesto simbolico per ricordare e onorare le vittime della Shoah e aprire una riflessione su tanti temi caldi che sconvolgono il mondo. Invece, siamo stati privati di un momento di riflessione collettiva, che avrebbe potuto coinvolgere scuole, associazioni, cittadini e istituzioni, come accade in molte altre realtà.
Purtroppo, mi sembra che l’indifferenza e la superficialità verso temi tanto importanti siano diventati un triste leitmotiv nella nostra vita civica. Ciò che mi preoccupa maggiormente è che la Giornata della Memoria, se non viene vissuta come un’opportunità di crescita culturale, rischia di diventare solo una formalità, senza alcun vero significato. La memoria non è un concetto astratto, ma un valore che deve essere trasmesso e vissuto concretamente, ogni anno, con azioni che coinvolgano davvero tutti, giovani e adulti. Tra l’altro la nostra Città è coinvolta in un progetto che ha avuto l’anno passato grande risonanza con il comune di Tarsia, patrocinato dalla Fondazione R.F Kennedy Human Rights.
Spero che questo mio appello possa servire da stimolo per una riflessione collettiva, affinché in futuro la nostra città possa tornare ad essere un esempio di impegno nella tutela della memoria storica, anche attraverso manifestazioni che parlino direttamente al cuore dei cittadini.
Alessia Alboresi, ex assessore alla cultura – Corigliano Rossano
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