
La drammatica situazione socio- economica – sanitaria in cui versa l’arco Jonico Silano è stata ancor più accentuata dalla elargizione di incarichi senza aver tenuto conto delle competenza alla base delle assegnazioni.
Si è fatto tutto ed il contrario di tutto in nome e per conto di un processo di spendig review, che ad arte ha camuffato un interesse sempre pronto ad ammiccare al privato, mai completamente integrato, a scapito della sanità pubblica, che quasi a cadenza giornaliera tagliava sulla spesa sanitaria con la scusa dei rami secchi. Solo invertendo la tendenza, la nostra Area, la Magna Graecia, potrebbe riprendere quel sano processo di crescita e valorizzazione delle risorse umane in essa operanti. Se non si interrompe questo metodo di assegnare incarichi in base all’appartenenza politica, non smetteremo mai di avere inefficienza, incompetenza e la possibilità di un SSR atto a tutelare la salute dei nostri cittadini, piuttosto che gli interessi di pochi accoliti. Della meritocrazia, quella grande parola utilizzata negli atti aziendali, nei piani sanitari e su tutte le altre delibere fatte fino ad oggi, non c’è nemmeno l’ombra. La stessa si è volatilizzata, sciolta come neve al sole.
Personalmente, sono 30 anni, che sento e risento le stesse cose e mi meraviglio del fatto che ancora suscitino clamore.
Sarebbe auspicabile, pertanto, incalzare la nostra Regione su tutte le inefficienze che la caratterizzano .Sullo Jonio, siamo al di sotto di molto sui LEA rispetto al resto della Regione, sopratutto in riferimento ad aree come quelle dei Capoluoghi storici. Mancano servizi di chirurgia ed ortopedia nei Presidi di Montagna, mentre lo spoke di Corigliano Rossano è sprovvisto di una neonatologia, per non considerare l’assoluta assenza dell’Emodinamica sui Presidi di Crotone e Corigliano Rossano, ma nessuno fa nulla per rivoltare tale situazione e soprattutto la politica sembra assopita ad un potere centralista che ha il suo quertier generale nei centri di potere di Cosenza e Catanzaro. Sul turismo, non siamo recettivi da almeno 40 anni, anche se ad ogni campagna elettorale tutti si riempiono la bocca di aleatorie proposte, puntualmente disattese. Sulla viabilità, siamo all’anno zero! Si guardi la condizione in cui è ridotta la statale jonica, sopratutto nel tratto Corigliano Rossano – Crotone. Definirla mulattiera sarebbe un eufemismo! Negli anni ’80 c’erano molti più treni che permettevano lo spostamento delle persone. Ricordo l’intamontabile Crotone – Milano così come il Crotone – Roma e le stazioni joniche pullulavano di passeggeri, tanti di loro provenienti dai centri dell’entroterra. Oggi non ci sono più treni, ed ancora tante altre cose…… Incalziamo su questi temi la nostra classe politica regionale, convogliamo su questo Comitato la possibilità di riscatto generazionale di tutta l’area sibarita e crotoniate passando per l’entroterra silano. Rilanciamo le istanze e le aspirazioni del popolo Magnograeco.
Silvio Tunnera – Comitato per la Provincia della Magna Graecia.
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