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Le escursioni hanno avuto come meta finale il Rifugio Forestale “Golia” ed il limitrofo laghetto, con una appendice dedicata agli amanti dell’astronomia, che hanno potuto osservare, a occhio nudo, il fantastico cielo della Sila e con l’ausilio del laser e guidati da un astrofilo, sono andati alla ricerca dei pianeti e delle principali stelle e costellazioni estive.
La manifestazione costituisce una importante occasione di divulgazione, conservazione, recupero, conoscenza dei valori ambientali, culturali e paesaggistici della Sila Grande. Per l’occasione è stata portata all’attenzione del grande pubblico la Riserva Statale “Golia-Corvo” che di fatto costituisce la porta d’ingresso a quella che in epoca romana era denominata “Sylva Brutia” e secondo Plinio ed altri autorevoli storici assicurava, insieme a materiali come il grani¬to, il legname di alberi per le costruzioni edili e navali, rifornendo la peni¬sola e le colonie greche.
La foresta da svariati decenni viene gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza sostanzialmente come una “riserva naturale integrale” intesa come area naturale protetta nella quale non sono ammesse attività antropiche di nessun tipo, ad eccezione della ricerca scientifica e quel minimo di manutenzioni elementari indispensabili per le attività gestionali di studio e vigilanza. Di particolare rilevanza nelle foreste demaniali gestite dall’Arma dei Carabinieri è la presenza della rarissima Rosalia alpina e dell’ancor più raro Cucujus cinnaberinus, insetti indicatori di ambienti incontaminati utilissimi per gli scienziati per studiare gli effetti dei mutamenti climatici sull’ambiente (Comunicato stampa).






