Longobucco, prosciolto il sindaco Pirillo nell’inchiesta sulle Regionali 2020

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LONGOBUCCO – Il Tribunale di Castrovillari ha prosciolto il sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo, nell’ambito dell’inchiesta relativa alle elezioni regionali del 2020 che aveva coinvolto anche l’ex consigliere regionale del Partito democratico Giuseppe Aieta.

Il giudice ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste, facendo cadere le accuse contestate al primo cittadino. Secondo l’ipotesi investigativa, Pirillo avrebbe procurato voti a favore di Aieta in cambio della stipula di un contratto di collaborazione con il gruppo del Pd in Consiglio regionale a beneficio del figlio del sindaco.

L’accusa riteneva che l’incarico fosse stato conferito esclusivamente per soddisfare esigenze personali ed elettorali, senza una reale procedura selettiva. La ricostruzione non ha però trovato conferma nel corso del procedimento.

La decisione del Tribunale è stata accolta con soddisfazione da Giovanni Pirillo, che ha evidenziato come il proscioglimento rappresenti una riabilitazione personale e istituzionale dopo anni di vicenda giudiziaria.

Soddisfazione è stata espressa anche dal difensore, l’avvocato Antonio Tedesco, che ha sottolineato l’assenza di elementi probatori a sostegno dell’impianto accusatorio contestato al proprio assistito. Con la sentenza si chiude così la posizione del sindaco di Longobucco nell’ambito dell’inchiesta legata alla consultazione elettorale regionale del 2020.

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