Longobucco (CS) – Prosegue senza interruzioni l’assemblea permanente promossa dalla popolazione di Longobucco, riunita nella sala del Consiglio comunale, per rivendicare una serie di interventi ritenuti essenziali per la sopravvivenza e il futuro della comunità locale. La mobilitazione si inserisce nel più ampio contesto delle difficoltà che interessano le aree interne, sempre più penalizzate da carenze infrastrutturali e servizi insufficienti.
Attraverso una missiva indirizzata al Presidente della Giunta regionale e Commissario straordinario ad acta alla sanità, Roberto Occhiuto, e trasmessa per conoscenza ai capigruppo del Consiglio regionale, alla deputazione regionale e nazionale, al Presidente della Provincia di Cosenza e al Prefetto, l’assemblea ha formalizzato una piattaforma rivendicativa articolata su due principali ambiti: viabilità e sanità.
Nel documento, i rappresentanti dell’assemblea sottolineano la necessità di un primo atto politico ritenuto imprescindibile, individuato nella convocazione di un incontro con il Presidente della Regione, alla presenza degli enti competenti, in particolare Anas e Asp, per ottenere chiarimenti definitivi di natura politico-amministrativa sulle criticità segnalate e per assumere impegni concreti e verificabili sulla loro risoluzione.
Sul fronte infrastrutturale, l’attenzione è concentrata sulla Sila-Mare, per la quale viene richiesta un’immediata intensificazione delle attività di cantiere, con il raddoppio di mezzi e personale, al fine di ridurre i tempi di riapertura del tratto interessato dal crollo. Tra le richieste figura anche la realizzazione urgente di una bretella di collegamento da Ponte Ortiano e il ripristino del tracciato originario della Sila-Mare con sbocco sulla SS106 in località Foresta, chiedendo contestualmente la sospensione delle procedure attualmente previste in direzione Mirto Crosia. L’assemblea sollecita l’utilizzo dei fondi di coesione già disponibili, pari a circa 22 milioni di euro, per la realizzazione del primo lotto dell’opera, nonché la richiesta di ulteriori risorse necessarie al completamento complessivo. Viene inoltre indicata come prioritaria l’accelerazione e il completamento dello studio idrogeologico affidato all’Università della Calabria sull’alveo fluviale, ritenuto fondamentale per garantire la sicurezza della struttura viaria ed evitare future chiusure precauzionali.
Accanto alle problematiche infrastrutturali, il documento dedica ampio spazio alle criticità socio-sanitarie. In particolare, viene ribadita la necessità dell’attivazione di un’ambulanza medicalizzata operativa 24 ore su 24, come già previsto da una convenzione con l’Asp, la riattivazione della Guardia Medica, sia nel centro abitato che nelle frazioni, e la riapertura della condotta del medico di base per Longobucco e il territorio circostante. Tra le richieste figura anche l’accelerazione dei lavori per la realizzazione della Casa di Comunità in località San Giuseppe.
L’assemblea ha infine annunciato la volontà di proseguire lo stato di mobilitazione e le azioni di protesta senza soluzione di continuità, definendo di giorno in giorno le forme di lotta, fino all’ottenimento di riscontri politici e sociali concreti. Alla mobilitazione, secondo quanto riportato nella missiva, continueranno a essere coinvolti i mezzi di comunicazione e l’intera comunità longobucchese, compresi i cittadini non residenti che sostengono l’iniziativa.
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