Malfrancato, parte la denuncia alla Procura

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CORIGLIANO Una denuncia alla Procura della Repubblica di Castrovillari, intesa a fare piena chiarezza sui lavori di pulizia del torrente Malfrancato che interessa il vecchio tratto della SS 106 a ridosso dello svincolo per San Giorgio Albanese, è stata presentata dall’Uci Calabria (Unione consumatori). Ne da notizia attraverso una nota stampa il presidente dell’organiamo Luigi De Novellis. “E’ passato più di un anno dall’alluvione che il 12 agosto 2015 – scrive De Novellis – ha interessato il nostro territorio, e son passati decenni nella più totale dimenticanza dello stato dei nostri torrenti. Sono decenni che i letti dei nostri corsi d’acqua vengono naturalmente occupati da veri e propri boschi, o, abusivamente, da avventurosi agricoltori amanti del rischio proprio ed altrui. La situazione in cui versa il nostro territorio è al limite della sostenibilità.
Tutti abbiamo ben chiaro quali danni potrebbe provocare una piena dei nostri corsi d’acqua, ed altrettanto chiara è l’imprevedibilità di tali eventi. Non è una questione di mero allarmismo – sottolinea De Novellis – che ci spinge ad affrontare questa delicata situazione, bensì è solo la necessità di suonare la sveglia nei confronti di quei soggetti che hanno il dovere di tutelare gli interessi economici del nostro territorio e, soprattutto, la vita stessa dei cittadini coriglianesi.
La situazione che vogliamo portare alla particolare attenzione della cittadinanza, e delle competenti autorità, riguarda il torrente Malfrancato, nel tratto che fu oggetto di deviazione e che interessa il territorio a ridosso della “vecchia” SS106. Nei mesi passati, dopo anni di inerzia, sono stati effettuati dei lavori di pulizia del primo tratto della deviazione del Malfrancato. Questi lavori hanno interessato il suddetto torrente dal punto in cui ha inizio la deviazione (a ridosso dello svincolo per San Giorgio Albanese) fino al punto in cui lo stesso è attraversato dalla SS 106. Purtroppo si è trattato solo di un tratto breve che non ha interessato quello che ad oggi risulta essere il punto di maggiore criticità, ossia il punto in cui il torrente è attraversato dalla SP 189, ossia la strada che collega con la SS 106 bis e che sbuca alle spalle del centro commerciale I Portali. Nel suddetto punto critico si è naturalmente formato un vero e proprio tappo, dovuto alla grande quantità di terra che il torrente ha portato con se nel corso degli anni.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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