Morte del piccolo Alessio Pio, l’autopsia e le analisi per chiarire le cause del decesso

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Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Alessio Pio, il bambino di 18 mesi deceduto nei giorni scorsi dopo aver accusato un malore. L’autopsia, disposta dalla Procura di Catanzaro, rappresenta il passaggio decisivo per accertare le cause del decesso e verificare se all’origine della tragedia vi siano un’infezione batterica, un’intossicazione alimentare o altre patologie. I risultati degli esami saranno fondamentali per indirizzare il lavoro degli investigatori.

Parallelamente continuano gli accertamenti nell’asilo privato di Tropea frequentato dal piccolo, dove nei giorni scorsi sono stati eseguiti nuovi campionamenti ambientali. La struttura resta sotto sequestro mentre gli specialisti stanno analizzando eventuali tracce di agenti patogeni. Tra le ipotesi al vaglio figura anche la possibile presenza del batterio Clostridium, senza che al momento vi siano conferme.

Nel frattempo sono saliti a tre i bambini ricoverati in ospedale dopo aver manifestato sintomi gastrointestinali riconducibili allo stesso contesto, mentre un quarto è stato visitato in ambulatorio. Le loro condizioni, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, non destano particolare preoccupazione e tutti sono costantemente monitorati.

L’Asp di Vibo Valentia ha contattato le 38 famiglie dei bambini che hanno frequentato l’asilo nell’ultimo mese, invitandole a segnalare l’eventuale comparsa di sintomi. L’azienda sanitaria ha assicurato la massima collaborazione con la magistratura e ha ribadito l’impegno a rendere pubblici gli esiti delle verifiche non appena disponibili, garantendo la massima trasparenza sull’accertamento delle cause che hanno portato alla morte del piccolo Alessio Pio.

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