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Fanno parte del partnerariato anche la Regione Calabria, l’Università Magna Graecia, l’Università Mediterranea, il CNR e, per questa edizione, l’Università della Basilicata.
“La Notte dei Ricercatori – ha dichiarato Jole Santelli, Presidente della Regione Calabria – rappresenta per l’intera regione, oltre che per il mondo accademico calabrese, una vetrina importante in grado di valorizzare la ricerca e di innescare dinamiche virtuose di scambio e trasferimento di conoscenze con il territorio. Siamo orgogliosi del lavoro svolto dalle università calabresi e del riconoscimento europeo assegnato al progetto SuperScienceMe: la Calabria, infatti, è una terra ricca di talenti ed è capace di esprimere ricerca di eccellenza. Proprio per questo, nell’ambito di un dialogo costante con il mondo delle università, vogliamo rafforzare l’attenzione e l’impegno dell’amministrazione regionale a favore di un settore strategico e trainante per la nostra regione, capace di generare occasioni di sviluppo e di crescita dell’intero tessuto socioeconomico calabrese”.
Forti del successo e dell’esperienza maturata nelle precedenti edizioni, anche quest’anno la Notte dei Ricercatori presenterà al pubblico il mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico: “È un riconoscimento importante per la nostra Regione e per le nostre università – ha commentato l’assessore all’Università, ricerca scientifica e iIstruzione della Regione Calabria, Sandra Savaglio – che raccolgono i frutti di una sinergia vincente. Una vetrina per far conoscere ai giovani e ai meno giovani le realtà accademiche che contribuiscono alla crescita culturale, sociale ed economica non solo della Calabria, ma anche del resto del paese e di tanti altri sparsi in tutto il globo. La Notte dei Ricercatori è il momento in cui la scienza ed il pubblico si incontrano da vicino e questo può far nascere nei nostri giovani una passione per la scienza che potranno coltivare in Calabria”.
comunicato stampa






