L’olio extravergine calabrese è un patrimonio da difendere. Per questo una delegazione di olivicoltori della Calabria parteciperà alla mobilitazione promossa da Coldiretti a Bari contro frodi, speculazioni e vendita sottocosto.
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Secondo Coldiretti, il rischio è quello di mettere in ginocchio le imprese olivicole calabresi, già colpite dall’aumento dei costi di produzione, dell’energia e della logistica. Una situazione che pesa sui redditi degli agricoltori, mentre i consumatori continuano spesso a trovare sugli scaffali prodotti venduti a prezzi elevati e con origine non sempre chiara.
La protesta punta a chiedere controlli più severi contro le frodi e maggiore trasparenza sull’olio che arriva dall’estero. Al centro della mobilitazione ci sono anche le pratiche speculative che, secondo Coldiretti, danneggiano il vero extravergine italiano e calabrese.
Durante l’iniziativa sarà allestito anche un “tavolo degli inganni”, dove gli esperti mostreranno ai cittadini i rischi legati a miscelazioni non controllate e prodotti camuffati. Sarà inoltre possibile assaggiare oli di qualità nel mercato di Campagna Amica, per capire la differenza tra un vero olio extravergine e un prodotto di dubbia provenienza.
Per Coldiretti Calabria, difendere l’olio evo significa tutelare un settore fondamentale per l’economia agricola regionale, ma anche proteggere il paesaggio, il lavoro degli olivicoltori e uno dei simboli della Dieta Mediterranea.






