Anche Corigliano-Rossano, Reggio Calabria e Messina sono tra le città interessate dalle perquisizioni dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di dipinti falsi. L’indagine, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, coinvolge 10 indagati e ha portato al sequestro di 24 opere.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
L’inchiesta è partita dalle indagini del Nucleo TPC di Cosenza. L’operazione è stata eseguita dal Gruppo di Roma, con il supporto dei militari di Cosenza e dei reparti territoriali.
Le perquisizioni hanno riguardato 41 persone, con controlli in abitazioni e attività commerciali di oltre venti città tra Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Lombardia.
I dieci indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte, ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali. Le contestazioni sono complessivamente 25 e riguardano circa 69 dipinti.
I carabinieri hanno ricostruito 84 vendite online. Nove quadri ritenuti falsi sarebbero stati venduti ed esportati in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Austria, Portogallo, Belgio e Irlanda.
In Calabria, i controlli hanno interessato Corigliano-Rossano e Reggio Calabria. In Sicilia, oltre a Messina, le perquisizioni si sono svolte a Palermo e Acireale. Altri interventi sono stati eseguiti in diversi comuni della Campania e della Puglia e a Sesto San Giovanni, in Lombardia.






