PD Cosenza, la svolta di Madeo e Candreva: «Basta conti interni, serve un progetto prima del nome»

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Partito Democratico della provincia di Cosenza si trova a un bivio cruciale. Mentre le dinamiche di corrente sembrano spingere verso l’ennesima conta interna per l’elezione del segretario provinciale, arriva un richiamo netto alla responsabilità da parte dei vertici del PD di Corigliano-Rossano. Francesco Madeo, segretario cittadino, e Giuseppe Candreva, capogruppo in Consiglio Comunale, lanciano un appello che suona come una proposta di tregua e di rinnovamento metodologico.

«Errore politico: prima il nome, poi il progetto»
Il cuore della riflessione di Madeo e Candreva è una critica profonda al metodo seguito finora. Secondo gli esponenti coriglianesi-rossanesi, il partito sta correndo il rischio di dare priorità alla “lotta per il primato individuale” a scapito di una riflessione necessaria sulla propria identità e sul proprio radicamento territoriale.

«Abbiamo l’impressione che in queste ore si stia chiedendo al partito di compiere il percorso inverso: prima il nome e poi il progetto. Anteporre il nome al progetto è un errore politico che non possiamo concederci», scrivono nella nota i due esponenti dem.

Superare la logica dei «vincitori e dei vinti»
Madeo e Candreva mettono in guardia dai pericoli di eleggere un segretario sulla base di un fragile equilibrio numerico, un’operazione che rischierebbe di cristallizzare le divisioni interne anziché sanarle. La proposta è chiara: abbandonare definitivamente la logica dei “vincitori e dei vinti” per imboccare la strada di una ricostruzione realmente condivisa.

Per il PD cosentino, la priorità indicata non è la leadership delle prossime settimane, ma il percorso politico e organizzativo dei prossimi anni. L’Assemblea provinciale, secondo i firmatari, dovrebbe farsi carico di definire:

Progetto e priorità: Quale funzione politica deve avere il PD sul territorio?

Regole certe: Come ricostruire il rapporto con amministratori, iscritti e cittadini?

Metodo: Come trasformare una comunità divisa a metà in un soggetto politico coeso e credibile?

L’appello all’Assemblea provinciale
Il segretario Madeo e il capogruppo Candreva non mettono in discussione la qualità delle candidature – definite “autorevoli e capaci” – ma contestano il tempismo e la strategia politica complessiva. L’appello è rivolto direttamente all’Assemblea provinciale: prima di individuare la guida, è necessario definire la “visione”.

«La vera domanda – concludono i due esponenti di Corigliano-Rossano – non è chi sarà il prossimo segretario provinciale. La vera domanda è se vogliamo continuare a limitarci a certificare un partito diviso a metà oppure cogliere questa occasione per avviare finalmente una ricostruzione condivisa».

Articoli correlati: