Il partito chiede più risorse per borse di studio, alloggi e trasporti e invita alle mobilitazioni del 30 ottobre e del 20 novembre.
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Al centro delle critiche c’è il Reddito di Merito della Regione Calabria, che secondo il partito aiuta soltanto una parte degli studenti senza affrontare le disuguaglianze economiche di partenza.
Passarelli e Scali contestano in particolare le condizioni previste per le matricole. Secondo quanto riportano, il bando 2026/2027 richiede un secondo test TOLC, oltre a quello di accesso, dal costo di 35 euro, e limita il beneficio al 10% degli studenti con i risultati migliori.
Per Rifondazione, questo sistema introduce un’ulteriore spesa e favorisce la competizione, mentre servirebbero interventi per rendere gli studi accessibili anche a chi ha meno risorse.
Il partito chiede investimenti stabili nella scuola e nell’università pubblica, più borse di studio, alloggi e trasporti. Sottolinea inoltre che l’invito ai giovani a restare in Calabria deve essere accompagnato da servizi e condizioni economiche adeguate.
Nella nota viene richiamata anche la campagna «1% Equo», con cui Rifondazione propone una legge di iniziativa popolare per redistribuire la ricchezza e finanziare istruzione e welfare. L’obiettivo dichiarato è evitare che il reddito familiare determini le opportunità di studio e di futuro.






