Il Tar Calabria ha annullato l’aggiudicazione della gara da circa 40 milioni di euro per il servizio di pulizia, sanificazione e attività complementari nelle strutture dell’Asp, accogliendo il ricorso presentato dalla società arrivata seconda nella procedura.
Con una sentenza di 50 pagine, la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale ha disposto una nuova verifica sull’anomalia dell’offerta dell’operatore economico risultato aggiudicatario. Il procedimento dovrà essere svolto entro il 30 settembre. L’Asp è stata inoltre condannata al pagamento delle spese di giudizio.
La gara era stata avviata attraverso una procedura aperta e aveva registrato 21 domande di partecipazione. Dopo le verifiche sulle offerte e la valutazione di anomalia, l’appalto era stato assegnato a un raggruppamento di imprese.
Contro l’esito della procedura si era rivolta al Tar la seconda classificata, assistita dagli avvocati Oreste Morcavallo, Achille Morcavallo, Michele Perrone e Angelo Michele Benedetto. Nel ricorso era stata contestata la legittimità della valutazione compiuta sull’offerta dell’aggiudicatario.
Dopo l’esame degli atti e la discussione della causa, il Tribunale amministrativo ha ritenuto fondate le contestazioni relative al giudizio di congruità dell’offerta. Da qui la decisione di accogliere il ricorso e ordinare una nuova verifica dell’anomalia entro la fine di settembre.
L’esito dell’appalto europeo per i servizi di pulizia dell’Asp torna così in discussione.
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