Le famiglie calabresi hanno un debito medio di 7.060 euro, superiore alla media italiana di 6.657 euro. In un anno l’esposizione è aumentata del 5%, mentre il credito al consumo nella regione è passato da 5,534 miliardi di euro nel 2024 a 5,810 miliardi nel 2025: quasi 276 milioni in più.
I dati mostrano forti differenze tra le province. Catanzaro registra il valore più alto, con 7.712 euro di debito medio per famiglia, seguita da Reggio Calabria con 7.604 euro. A Crotone la cifra raggiunge 7.020 euro, a Vibo Valentia 6.574 e a Cosenza 6.467.
Alla crescita dell’indebitamento si affiancano redditi inferiori alla media nazionale. A Reggio Calabria il reddito pro capite è di poco superiore a 24.000 euro, contro una media italiana vicina ai 35.700 euro. Più difficile la situazione di Vibo Valentia, dove la retribuzione media si ferma a 13.885 euro, collocando la provincia nelle ultime posizioni del Paese.
Sul bilancio delle famiglie pesa anche l’aumento dei prezzi. In Calabria l’inflazione viene indicata al 4%, sopra il dato nazionale del 3,3%. Per un nucleo composto da due persone, l’incremento della spesa annuale è stimato in circa 943 euro.
Il ricorso ai finanziamenti riguarda soprattutto l’acquisto di automobili ed elettrodomestici, le spese impreviste e, sempre più spesso, i costi ordinari. Con redditi contenuti e prezzi in crescita, una parte delle famiglie utilizza prestiti e pagamenti rateali per sostenere le spese quotidiane.
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