Il referendum sulle modifiche allo Statuto della Regione Calabria non viene sospeso. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di misure cautelari urgenti avanzata dall’amministrazione regionale, rinviando l’esame collegiale del ricorso all’udienza del 1° ottobre.
Il provvedimento è stato firmato da Valerio Perotti, presidente facente funzioni della Quinta sezione. La Regione aveva presentato appello il 19 settembre con l’obiettivo di ottenere lo stop dell’iter referendario, avviato in relazione alle norme riguardanti la figura dei sottosegretari.
La decisione non chiude il contenzioso. Dopo l’udienza del 1° ottobre, il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi sulle questioni sollevate nel ricorso, a partire dall’individuazione del giudice competente. I tempi consentirebbero comunque di arrivare a una decisione prima della consultazione popolare, programmata per il 29 novembre.
La vicenda era già stata esaminata dal Tribunale amministrativo regionale della Calabria, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso della Regione per difetto di giurisdizione, indicando la competenza del giudice ordinario. Contro questa decisione l’amministrazione regionale si è rivolta al Consiglio di Stato.
Il referendum era stato richiesto da sette consiglieri regionali di opposizione. L’Ufficio centrale regionale presso la Corte d’appello di Catanzaro aveva successivamente autorizzato lo svolgimento della consultazione sulle modifiche allo Statuto.
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