Regolamento UE sui rimpatri, la Lega: «Un successo storico, ora voltare pagina anche sull’economia»

ROMA – L’approvazione del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri è stata accolta con estremo favore dagli esponenti del governo italiano. La Senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha definito il provvedimento una “svolta decisiva” e un “successo storico” per l’esecutivo e, in particolare, per le battaglie portate avanti negli anni dal partito guidato da Matteo Salvini.

«Una battaglia storica che diventa linea guida europea»
Secondo la parlamentare leghista, quanto deliberato dal Parlamento europeo rappresenta la fine di un approccio ideologico all’immigrazione, che in passato avrebbe penalizzato la sicurezza e i bilanci degli Stati membri.

«Per anni, sotto la guida di Matteo Salvini, abbiamo sostenuto la necessità di questi interventi spesso in totale solitudine – ha dichiarato Minasi –. Oggi la storia e i fatti ci danno ragione: le nostre posizioni, un tempo bollate come estremiste, sono diventate la linea guida dell’intera Unione Europea».

Le motivazioni della svolta
La Senatrice ha elencato tre pilastri fondamentali su cui si regge la nuova strategia europea, sostenuta con forza dalla Lega:

Legalità e Sicurezza: L’affermazione del principio per cui chi non possiede i requisiti per restare sul territorio europeo deve essere rimpatriato.

Sostenibilità per i territori: La riduzione del carico derivante dall’accoglienza indiscriminata, che per anni ha gravato sui bilanci pubblici, con particolare riferimento alle regioni di frontiera come la Calabria.

Lotta ai trafficanti: La certezza del rimpatrio viene indicata come il principale deterrente per far crollare il business criminale degli scafisti.

Verso un cambio di passo in economia
Dopo aver rivendicato la centralità dell’Italia nel dettare l’agenda politica europea sulla difesa dei confini, la Senatrice Minasi ha lanciato una sfida per il futuro immediato. L’auspicio è che il pragmatismo dimostrato in materia migratoria venga esteso ad altri settori nevralgici:

Politiche industriali ed energetiche: Abbandonare i “dogmatismi ideologici” di Bruxelles.

Competitività: Mettere al centro la crescita delle imprese e la tutela del lavoro delle famiglie.

«È tempo che Bruxelles applichi lo stesso pragmatismo visto sui rimpatri anche alle politiche industriali, energetiche e commerciali», ha concluso Minasi, ribadendo che la Lega vigilerà affinché alle linee guida europee seguano procedure operative rapide e concrete, estendendo la medesima attenzione alla difesa del tessuto produttivo nazionale.

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