Secondo l’accusa si presentava come tricologo e psicologo, ingannando decine di pazienti sulle proprie qualifiche.
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Il provvedimento è stato disposto dal gip su richiesta della Procura di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Borrelli, ed eseguito dai carabinieri del Nas con il supporto dei militari delle stazioni competenti.
Le indagini hanno raccolto testimonianze e documenti, insieme agli elementi emersi da osservazioni e pedinamenti. L’uomo avrebbe visitato pazienti, formulato diagnosi e, in alcuni casi, praticato iniezioni sul cuoio capelluto.
Secondo l’accusa, decine di persone sarebbero state ingannate sulle sue competenze professionali e convinte a sottoporsi a ripetute sedute e ad acquistare prodotti da lui proposti.
Le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento. L’indagato è presunto innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.





