Sorical, chiesta l’istituzione di una commissione

CATANZARO – L’istituzione di una commissione d’inchiesta regionale su Sorical «non è più rinviabile». A chiederla è Rosellina Madeo, esponente del Partito democratico, che punta l’attenzione sulle criticità strutturali del servizio idrico in Calabria e sull’impiego delle risorse disponibili.

«Si parla di oltre 2,2 miliardi di euro destinati al servizio idrico integrato, ma è necessario sapere con precisione dove e come verranno spesi», afferma Madeo, ricordando le linee programmatiche che annunciavano un rinnovamento complessivo del sistema. «Da anni si promettono interventi risolutivi, mentre le perdite d’acqua in alcuni territori raggiungono livelli insostenibili».

La consigliera sottolinea come il problema non sia legato alla scarsità della risorsa. «La Calabria è ricca di sorgenti, ma l’acqua si disperde lungo il percorso a causa di condotte vecchie e deteriorate», spiega, citando reti risalenti agli anni Sessanta «non più riparabili ma da sostituire integralmente».

Situazioni di emergenza, secondo Madeo, si registrano in numerosi centri. «Corigliano Rossano resta spesso senz’acqua in diversi quartieri, così come accade a Cosenza, Reggio e in molti altri Comuni», aggiunge, parlando di un diritto essenziale che continua a essere disatteso.

Da qui la richiesta di un organismo dedicato. «Serve una commissione che lavori a tempo pieno sulla vicenda Sorical. I provvedimenti adottati finora non hanno prodotto risultati concreti», afferma, invitando a superare la gestione emergenziale. «Dalle dichiarazioni bisogna passare ai fatti, senza trascinare gli stessi problemi da una legislatura all’altra».

 

 

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