Statale 106, l’O.d.V. “Basta Vittime” aderisce alla mobilitazione del 3 luglio ma rilancia: “Servono atti istituzionali”

MIRTO-CROSIA – L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha risposto all’invito del Sindaco di Crosia per la mobilitazione del prossimo 3 luglio, volta a sollecitare l’ammodernamento dell’arteria stradale. Il Consiglio Direttivo ha delegato l’Ing. Fabio Pugliese, Direttore Operativo dell’O.d.V., a rappresentare ufficialmente l’associazione durante l’iniziativa.
La scelta: sostegno alla causa, no al blocco stradale
Pur condividendo pienamente l’obiettivo della manifestazione, l’Organizzazione ha comunicato con trasparenza che non prenderà parte al blocco della circolazione previsto. Tale decisione, coerente con la linea adottata dall’O.d.V. in oltre dieci anni di attività, risponde a una precisa volontà: evitare di arrecare ulteriori disagi ai cittadini che già quotidianamente subiscono le carenze infrastrutturali della 106. L’associazione ha ribadito che il proprio sostegno alla manifestazione rimane pieno e convinto, nell’auspicio di una massiccia partecipazione.
La proposta: una strategia istituzionale per il finanziamento
In occasione dell’incontro del 3 luglio, l’O.d.V. presenterà una proposta concreta per trasformare la protesta in un atto di indirizzo politico. Nonostante il recente parere favorevole di compatibilità ambientale per il tratto Corigliano-Rossano – Crotone, resta infatti irrisolto il nodo critico dei finanziamenti: mancano all’appello circa cinque miliardi di euro necessari per completare l’intera opera.
La strategia proposta dall’Organizzazione si articola nei seguenti punti:
Deliberazione Comunale: L’O.d.V. proporrà a tutti i Sindaci del territorio di far approvare ai propri Consigli Comunali una delibera ufficiale che richieda formalmente al Governo il finanziamento dell’opera nella prossima Legge di Bilancio.
Pressione politica: Tali atti amministrativi saranno inviati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministeri competenti, al Presidente della Repubblica e ad Anas. Supporto tecnico: L’Organizzazione si è resa disponibile a redigere gratuitamente la bozza di deliberazione per tutti i Comuni che decideranno di aderire. “La protesta non basta, serve l’impegno dello Stato”
Il Direttore Operativo, Ing. Fabio Pugliese, ha sottolineato l’importanza di superare la logica della sola protesta per approdare a quella della responsabilità istituzionale:«Le grandi battaglie si vincono certamente con la partecipazione dei cittadini, ma soprattutto con il peso delle Istituzioni. […] Gli atti amministrativi hanno la forza di trasformare una richiesta in una precisa assunzione di responsabilità da parte dello Stato». L’invito rivolto alla classe dirigente è quello di “parlare con una sola voce”, unendo i territori per pretendere, con autorevolezza, il diritto a una mobilità moderna e sicura, non più procrastinabile.

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