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	<title>cani randagi Archivi - Informazione e Comunicazione</title>
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		<title>Crosia-Mirto: Cane tenuto a catena muore di caldo e di sete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 10:02:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crosia-Mirto &#8211; E&#8217; stato ritrovato in mattinata in un terreno ubicato in Via Inghilterra, un cane privo di vita morto per incuria e crudeltà dei suoi padroni. Secondo quanto riportato dalle prime testimonianze, il cane sarebbe stato ritrovato legato a catena nei pressi di un casolare. Affianco al povero animale, nemmeno una ciotola con un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crosia-Mirto &#8211; E&#8217; stato ritrovato in mattinata in un terreno ubicato in Via Inghilterra, un cane privo di vita morto per incuria e crudeltà dei suoi padroni.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-130024" src="https://www.informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/07/IMG-0678.jpg" alt="" width="1200" height="1600" /></p>
<p>Secondo quanto riportato dalle prime testimonianze, il cane sarebbe stato ritrovato legato a catena nei pressi di un casolare. Affianco al povero animale, nemmeno una ciotola con un po&#8217; d&#8217;acqua per assicurargli un minimo di sostegno durante questi giorni di caldo e afa.</p>
<p>A ritrovare l&#8217;animale sono state: Geraldina Greco, Claudia Murrone e Nicole Alfonsi che alla vista del povero animale si sono subito attivate nel tentativo di allertare i Vigili Urbani.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato da una delle persone che ha rinvenuto l&#8217;animale sul posto, Nicole Alfonsi:&lt;&lt; Il cane in questione era già stato smarrito o comunque tenuto in libertà, ritrovato per la prima volta (parliamo del 6 Giugno passato) difronte casa mia. Poi una persona di mia conoscenza aveva deciso di tenerlo con sé considerato che all&#8217;epoca, il cane, era ancora un cucciolo. Successivamente i proprietari, però, erano riusciti a rintracciarlo e alla fine lo avevano ripreso con loro. Lo stesso cane da questo episodio, non meno di un mesetto fa, è ricomparso sempre nei pressi di Via della Repubblica, visibilmente smarrito.&gt;&gt;.</p>
<p>Oggi, lo stesso cane, con lo stesso collare, è stato rinvenuto privo di vita, tra la rabbia e lo sdegno di chi lo ha ritrovato, probabilmente morto di stenti e di sete per il forte caldo di questi giorni estivi.</p>
<p>Eugenio Forciniti</p>
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		<title>Cane cieco e malato vaga senza meta sulla S.S.106, ancora un recupero forzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 10:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cani abbandonati]]></category>
		<category><![CDATA[cani randagi]]></category>
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		<category><![CDATA[randagismo]]></category>
		<category><![CDATA[strada statale 106]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-80x80.jpg 80w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Vagava smarrito sulla 106, l’ennesimo cane randagio abbandonato al suo destino. A segnalare la spiacevole quanto pericolosa situazione, sono state il Comitato cittadino &#8220;R2&#8221; di cui Presidente è Teresa Giuliano e l&#8217;Associazione &#8220;Zampa nel cuore&#8221;, Presidente Mena Armentano: &#60;&#60;Cieco e malato, vagava senza una meta sulla &#8220;strada statale della morte&#8221; esponendo se stesso e gli automobilisti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-80x80.jpg 80w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Vagava smarrito sulla 106, l’ennesimo cane randagio abbandonato al suo destino. A segnalare la spiacevole quanto pericolosa situazione, sono state il Comitato cittadino &#8220;R2&#8221; di cui Presidente è Teresa Giuliano e l&#8217;Associazione &#8220;Zampa nel cuore&#8221;, Presidente Mena Armentano: &lt;&lt;Cieco e malato, vagava senza una meta sulla &#8220;<em>strada statale della morte</em>&#8221; esponendo se stesso e gli automobilisti al pericolo di incidenti&gt;&gt;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-127284" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio.jpg" alt="" width="1409" height="1243" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio.jpg 1409w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-340x300.jpg 340w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-1024x903.jpg 1024w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-randagio-768x678.jpg 768w" sizes="(max-width: 1409px) 100vw, 1409px" /></p>
<p>Teresa Giuliano, presidente del Comitato cittadino &#8220;2R&#8221; a contrasto del fenomeno del randagismo, ha ancora e per l’ennesima volta duellato con le autorità per dare avvio alla tanto nefasta procedura di accalappiamento e conduzione in canile dell&#8217;animale a quattro zampe.</p>
<p>Come dichiarato dalla stessa Teresa Giuliano:&lt;&lt;<em>Ogni volta è la stessa storia, discussioni e diverbi con le Autorità preposte; (ricordiamo che ai sensi di legge l’intervento della Polizia Locale in loco è d’obbligo e che la stessa deve poi richiedere l’intervento della ASP veterinaria per l’accalappio e la dislocazione in struttura)  riscontriamo sempre la stessa difficoltà nell’applicare la legge&gt;&gt;. </em></p>
<p>Proseguendo nelle sue dichiarazioni, il Presidente del Comitato cittadino &#8220;R2&#8221;:&lt;&lt;<em>Di rimando, la Polizia Locale afferma di non dover più intervenire in questi casi ma di chiamare le guardie zoofile (presenti sul posto e anch’essi impotenti) istituite dal Comune che, a loro volta, giustamente, respingono al mittente l’obbligo giuridico d’intervento&gt;&gt;.</em></p>
<p>Solo alla fine e dopo varie peripezie e rimbalzi, oltre alle insistenze,  (che non sono comunque servite a far intervenire il veterinario ASP reperibile), il cane sarà condotto nel canile di Rossano in giornata anche se questo sembra sarà l’ultimo intervento.</p>
<p>Infatti, così come affermato dal Presidente del Comitato cittadino:&lt;&lt;<em>Questo, con molta probabilità, sarà l’ultimo cane ad essere ingressato poiché, per i prossimi 30 giorni, il canile chiude le porte</em>&gt;&gt;.</p>
<p>Se cosi dovesse essere, avremo a che fare con un Comune (il più esteso per superficie di tutta la Calabria e con un tasso di randagi dei più elevati del sud Italia) quello di Corigliano Rossano, che continua ad ignorare il fenomeno &#8220;<em>piaga</em>&#8221; del randagismo.</p>
<p>E come se non bastasse, saremo costretti a registrare ancora una volta il grave dispendio di soldi pubblici, milioni, per la gestione di un canile a scapito però di una prevenzione sul territorio inesistente.</p>
<p>Proseguendo nelle sue dichiarazioni, Teresa Giuliano si chiede:&lt;&lt;<em>Che fine ha fatto l’ambulatorio veterinario propagandato dove sterilizzare i randagi, che fine hanno fatto le ASP veterinarie, anch&#8217;esse latitanti quando si parla di prevenzione sul territorio e dove nessuna attività di controllo dei cani padronali viene eseguita dalla Polizia Locale&gt;&gt;.</em></p>
<p>Ad oggi, infatti, i cittadini lamentano branchi di cani che scorrazzano per le strade, igiene pubblica drammatica e cucciolate partorite ovunque.</p>
<p>Il Comitato cittadino &#8220;R2&#8221; , militante nel territorio di Corigliano Rossano, più volte si è dovuto rivolgere al movimento animalista e ambientalista &#8220;Stop Animal Crimes Italia&#8221;, per avviare azioni legali opportune.</p>
<p>Concludendo, la Giuliano  invita i cittadini ad aderire a prossime iniziative pubbliche di stimolo verso la pubblica amministrazione, Sindaco e Asp, infatti, sono preposti al controllo delle nascite e al contrasto al randagismo.</p>
<p><strong>Eugenio Forciniti</strong></p>
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		<title>Il volontario animalista al Sud, si presenta oggi il libro di Stefano Lioi</title>
		<link>https://informazionecomunicazione.it/il-volontario-animalista-al-sud-si-presenta-oggi-il-libro-di-stefano-lioi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 09:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Adozioni canine]]></category>
		<category><![CDATA[cani randagi]]></category>
		<category><![CDATA[heidi una vita da cani]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione libro]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione canina]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Lioi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-80x80.jpg 80w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Cosa significa essere volontario animalista nel Sud Italia? Lo sa bene Stefano Lioi, giovane di Corigliano Rossano che da più di un decennio si occupa di recupero dei randagi e della cura di cani solitari. Ora la sua storia è diventata un libro, un racconto autobiografico in prima persona in cui Stefano si mette a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-80x80.jpg 80w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><strong><em>Cosa significa essere volontario animalista nel Sud Italia?</em> </strong></p>
<blockquote><p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-106530" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352.jpg" alt="" width="1080" height="600" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352.jpg 1080w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-500x278.jpg 500w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-1024x569.jpg 1024w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot_20211211_105352-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p></blockquote>
<p>Lo sa bene Stefano Lioi, giovane di Corigliano Rossano che da più di un decennio si occupa di recupero dei randagi e della cura di cani solitari. Ora la sua storia è diventata un libro, un racconto autobiografico in prima persona in cui Stefano si mette a nudo, mostrando le sue fragilità e ammettendo i suoi errori, ma soprattutto mettendo nero su bianco quel pezzo importante della sua vita che lo ha visto protagonista di un grande processo di sensibilizzazione cittadina. Attraverso il narrato delle esperienze vissute, Stefano intende omaggiare il lavoro silenzioso di migliaia di volontari che ogni giorno si adoperano per dare una vita dignitosa ai cani meno fortunati, affinché tutti possano avere le stesse possibilità di felicità. La sua storia e quella del rifugio che ha contributo a creare sono la testimonianza di un amore puro e incondizionato che fa fatica a farsi notare in una società consumistica e speculatrice.</p>
<p>Il libro, Una vita da cani. Il volontariato tra i randagi del Sud, autoprodotto dall’autore, verrà presentato per la prima volta al pubblico sabato 11 dicembre alle ore 17.00 nell’area urbana di Rossano presso il lounge bar Republic, in viale della Repubblica 45.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-106531" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801.jpg" alt="" width="1596" height="1574" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801.jpg 1596w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801-304x300.jpg 304w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801-1024x1010.jpg 1024w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801-768x757.jpg 768w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801-1536x1515.jpg 1536w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801-80x80.jpg 80w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG_20211209_172801-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 1596px) 100vw, 1596px" /></p>
<p>Saranno presenti, per i saluti introduttivi, due esponenti della Commissione Ambiente di Corigliano-Rossano: Francesco Madeo e Liliana Zangaro, presidente.</p>
<p>Interverranno la scrittrice Assunta Scorpiniti e la redattrice Erminia Madeo.</p>
<p>Modererà la giornalista Samantha Tarantino. Il diritto d’autore delle vendite del libro sarà devoluto all’associazione Heidi. Una vita da cani ODV per la realizzazione di un nuovo rifugio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>BIO.</p>
<p>Stefano Lioi nasce a Rossano (CS) il 24/05/1983. Dopo gli studi alla facoltà di veterinaria dell’Università di Pisa in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, è stato un pioniere del volontariato animalista in Calabria, sviluppando nel tempo grande competenza sul randagismo e ricercando soluzioni concrete per combatterlo. Nel 2010 fonda con altri soci l’Associazione di volontario animalista Heidi. Una vita da cani ODV che si occupa del recupero di randagi e soprattutto di quelli anziani, malati terminali e malati gravi.</p>
<p>Nel 2012 diventa educatore cinofilo di 3° livello presso Grey Wolf Centro cinofilo. Nel 2013 inaugura un negozio di prodotti per la cura degli animali, alternativo, in cui il primo obiettivo era il benessere completo del proprio animale domestico. In seguito, si è specializzato nel mondo del pet, diventando agente di commercio del settore.</p>
<p>Ha una bellissima bimba di nome Asia, che abita in Svizzera dove egli stesso ha vissuto per cinque anni e dove è stato promotore di migliaia di adozioni canine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cani randagi, caso Satriano. Stop Animal Crimes: Una morte annunciata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 13:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione randagi]]></category>
		<category><![CDATA[cani randagi]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[nicola gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[satriano]]></category>
		<category><![CDATA[Simona cavallaro]]></category>
		<category><![CDATA[Stop Animal Crimes Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210828_151439-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210828_151439-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210828_151439-80x80.jpg 80w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210828_151439-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2021/08/IMG_20210828_151439-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Satriano &#8211; Doveva succedere e succederà ancora se non si prenderà in considerazione il problema del randagismo seriamente e dicendo le cose come realmente stanno. Satriano come tutto il Sud Italia, dove migliaia di cani randagi scorrazzano per il territorio senza alcun tipo di contrasto. Si vocifera che i cani dell’aggressione siano di un pastore [&#8230;]</p>
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<p>Satriano &#8211; Doveva succedere e succederà ancora se non si prenderà in considerazione il problema del randagismo seriamente e dicendo le cose come realmente stanno. Satriano come tutto il Sud Italia, dove migliaia di cani randagi scorrazzano per il territorio senza alcun tipo di contrasto. Si vocifera che i cani dell’aggressione siano di un pastore della zona già stato identificato ma questo non deve permettere la comodità di focalizzare le cause solamente sull’uomo e ovviamente non sui cani, che sono il prodotto finale di più responsabilità che vengono taciute, anche dalle Associazioni animaliste tradizionali e che intendiamo ivi esporre senza bavagli!</p>
<p>Da anni stiamo battendo il territorio del meridione per conoscere realmente le cause del randagismo, poiché per proporre una cura efficace bisogna conoscere il problema in profondità e riteniamo che gli attori del tema non lo conoscano adeguatamente, e nonostante questo continua ad essere nella bocca e nella penna di chi non è mai stato sul campo o di chi ha interessi affinché persista!</p>
<p>Non è vero che le responsabilità siano da ascrivere SOLO alle Istituzioni che, certamente, hanno le colpe più pesanti.</p>
<p>Andiamo per ordine: l’aggressione nasce dall’incuria degli animali da parte del proprietario o del Sindaco, probabilmente privi di microchip &#8211; l’omessa custodia nasce dall’assenza di adeguate campagne di sensibilizzazione e soprattutto dall’assenza di controlli da parte dei Sindaci attraverso le sue Polizie circa il rispetto delle regole e relativa rigida delle sanzioni, tra cui l’obbligo di microchip dei cani padronali (in questo caso la sterilizzazione non c’entra, che attiene al fenomeno in senso lato); in questo caso è stato individuato un responsabile, ancora al vaglio, ma in tanti altri casi di aggressioni passate e potenziali potrebbe non essere individuato se non nel Sindaco.</p>
<p>È il Sindaco, infatti, a norma di legge (*), il responsabile degli animali vaganti sul suo territorio e a lui e alla ASL spetta il contrasto del randagismo e delle nascite.</p>
<p>Sindaci che non osservano le leggi sul controllo del randagismo, disconoscendo azioni preventive (censimento, questo sconosciuto, permetterebbe di ridurre il randagismo del 70% piuttosto che l’applicazione del microchip, parola altrettanto sconosciuta in Calabria e nella maggior parte del Sud) ma che si limitano a regalare soldi pubblici a società private per togliersi il problema dei randagi, che poi vengono buttati dentro un canile a vita, ostacolando le adozioni. Condotta legittimata da una buona fetta del mondo animalista, accecato dal rincorrere l’emergenza diventata sistema.</p>
<p>Associazioni e liberi “volontari” che hanno perso di vista la natura originale di controllori della Pubblica Amministrazione circa la gestione del tema e ciò perchè una buona fetta ha inventato un nuovo lavoro: indifferenti verso la maggior parte dei canili, che non a caso diventano lager, hanno creato un sistema parallelo più redditizio di gestire i randagi fuori dalla legge ossia prelevarli dal territorio e accumularli in strutture abusive (cd stalli) e con appelli sui social chiedere soldi. Un mondo animalista tradizionale che, accomodato su questo tipo crocerossino di dichiararsi animalisti, corre dietro le emergenze e che ha abdicato al ruolo naturale di controllore e stimolante di politiche serie ed efficaci da parte della Pubblica Amministrazione. Un animalismo, quindi, spesso interessato, incapace di influire sulle Istituzioni, come dimostrano gli ultimi 30 anni di totale assenza di migloramenti ma anzi peggioramenti in tema di randagismo.</p>
<p>E infine abbiamo le ASL veterinarie, cui la Legge n. 281/91 e Leggi Regionali, impongono di sterilizzare i randagi ma che unitamente alle inadempienze dei Sindaci, fanno sì che questi obblighi/doveri normativi sono, ancora, a distanza di anni, carta straccia di uno Stato e di una classe politica pelandrona incapace di reagire e riformare un servizio veterinario pubblico che nella realtà è rappresentato spesso da burocrati lottizzati politicamente e privi di qualsivoglia competenza mediche in tema di animali e dove dare consigli verbali di sanare la situazione illecita è sistematicamente preferito all&#8217;accertamento del reato di maltrattamento animale ovvero con alcuni di essi che, occupando la stessa poltrona per anni e anni, acquisiscono la forma mentis dei boss di &#8216;ndrangheta.</p>
<p>Nicola Gratteri ha detto che la pubblica amministrazione calabrese è peggio dell’ndrangheta… E questo non riguarda solo la Calabria, ma l&#8217;Italia tutta!</p>
<p>STOP ANIMAL CRIMES ITALIA, il solo Movimento che sta combattendo frontalmente il sistema istituzionale e animalista responsabili della sofferenza di milioni di animali e chiusi intorno al business, denunciando gli attori istituzionali del tema, a breve lancerà un CODICE Etico OPERATIVO dove saranno indicate le condotte che i volontari dovranno seguire se vogliono davvero risolvere il problema e che in sintesi prevede il dovere da parte del volontario di non gestire più il randagio con la richiesta di denaro in aiuto e la ricerca di stallo abusivo a pagamento (sistema attuale) ma pretendere l’obbligo di intervento da parte delle Autorità e, a periodo nel canile sanitario trascorso, tornare nei canili rifugio per trovare adozione agli animali, denunciando (con nostri consulenti gratuiti) le omissioni sui recuperi e gli ostacoli all’ingresso nei canili.</p>
<p>Il Movimento, prevede infine il CEO, segnalerà tutte le raccolte soldi sui social che impiegano postepay intestati a privati, a tutela del volontariato animalista perbene che è la maggioranza!</p>
<p>Chiudere il rubinetto del denaro è la sola soluzione, che a cascata ripristinerà &#8211; anche a forza di denunce &#8211; i ruoli previsti per legge, dove la Pubblica Amministrazione osserva le leggi e il volontariato vigili sul suo operato, coadiuvandone le funzioni senza esautorarle!</p>
<p>Il cambiamento è una porta che si apre dall’interno e come sempre nasce dal basso, dai cittadini e rappresentanti delle Istituzioni onesti e trasparenti.</p>
<p>Il Movimento, nello stringersi attorno alla famiglia della giovane vittima, ha depositato denuncia all’Autorità Giudiziaria chiedendo l’accertamento delle responsabilità per il reato di concorso in omicidio, auspicando simili drammatiche tragedie non accadono più (Comunicato stampa).</p>
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		<title>Corigliano Rossano. Randagismo, necessario che l&#8217;Asp ristabilisca le unità di cattura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Informazione &#38; Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 17:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[asp cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[cani randagi]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano rossano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/12/randagismo-Corigliano-150x150.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="randagismo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/12/randagismo-Corigliano-150x150.jpg 150w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/12/randagismo-Corigliano-160x160.jpg 160w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/12/randagismo-Corigliano-320x320.jpg 320w, https://informazionecomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/12/randagismo-Corigliano-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>CORIGLIANO-ROSSANO &#8211; Contenimento del fenomeno del randagismo. Il 18 marzo scorso le Unità di Cattura dei cani vaganti in servizio sul territorio hanno interrotto gli interventi ordinari ed urgenti su strada a causa del mancato rinnovo da parte dell&#8217;ASP delle convenzioni con i soggetti esecutori del servizio. Come amministrazione comunale, in diverse occasioni, dandone opportuna [&#8230;]</p>
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<p>CORIGLIANO-ROSSANO &#8211; Contenimento del fenomeno del randagismo. Il 18 marzo scorso le Unità di Cattura dei cani vaganti in servizio sul territorio hanno interrotto gli interventi ordinari ed urgenti su strada a causa del mancato rinnovo da parte dell&#8217;ASP delle convenzioni con i soggetti esecutori del servizio. Come amministrazione comunale, in diverse occasioni, dandone opportuna comunicazione al Prefetto, abbiamo diffidato chi di competenza (Dirigenti e Commissari ASP) affinché si adoperassero per il rispristino immediato di un pubblico servizio la cui interruzione ha prodotto e sta producendo notevoli disagi.</p>
<p>Coscienti delle disastrose conseguenze del blocco delle catture, con il supporto di dipendenti esterni dell&#8217;Ufficio Ambiente, Agenti di Polizia Municipale e volontari abbiamo sopperito alle carenze dell&#8217;Asp, ci siamo letteralmente sostituiti a chi di dovere e ci siamo assunti la responsabilità di effettuare recuperi e trasferimenti alle strutture preposte.</p>
<p>Sin dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, nonostante la sospensione delle movimentazioni per il lockdown, la mancanza di servizi che deve garantire l&#8217;Asp, sono stati ben 127 i cani randagi prelevati sul territorio. Un numero a cui corrisponde un dato estremamente positivo per quanto concerne le adozioni e quindi il decongestionamento dei canili.</p>
<p>È evidente come la mancata assunzione di responsabilità da parte dell&#8217;Asp, coprotagonista della lotta al randagismo insieme ai Comuni, contribuisca a vanificare tutti gli sforzi sinora profusi per arginare un fenomeno atavico e che purtroppo si acuisce ancora di più con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate e l&#8217;aumento degli abbandoni (Comunicato stampa).</p>
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