CORIGLIANO-ROSSANO – Sarà una perizia psichiatrica a fare luce sulle condizioni di Giovanni Scorza, il 41enne di Corigliano-Rossano imputato per il tentato omicidio di Salvatore Morfò, rimasto gravemente ferito durante un agguato avvenuto nei mesi scorsi a Rossano.
La decisione è stata assunta dal giudice del Tribunale di Castrovillari che ha accolto la richiesta avanzata dalla difesa dell’imputato che ha manifestato l’intenzione di accedere al rito abbreviato subordinandolo all’espletamento dell’accertamento psichiatrico.
Per questo motivo il procedimento è stato rinviato per consentire il conferimento dell’incarico al perito che dovrà valutare le condizioni dell’imputato. La richiesta di giudizio immediato era stata accolta dal gip. A carico di Scorza vengono contestati i reati di tentato omicidio aggravato, porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione.
Secondo la ricostruzione investigativa, i fatti si sarebbero verificati in via Pietro Romano, a Rossano, nelle vicinanze di un esercizio pubblico. Salvatore Morfò sarebbe stato invitato all’esterno per un chiarimento. Poco dopo, la discussione sarebbe degenerata fino all’esplosione di due colpi d’arma da fuoco che hanno raggiunto il 69enne in zone del corpo particolarmente delicate.
L’uomo fu immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale di Rossano, dove venne sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano. Militari e magistrati hanno effettuato i rilievi subito dopo l’agguato, avviando una serie di accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare il presunto responsabile.
Resta ora centrale l’esito della perizia psichiatrica, destinata a diventare uno degli elementi più rilevanti nel prosieguo del procedimento giudiziario.
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