E’ doveroso davanti a un gesto che non si può archiviare come cronaca.
Alexandru Olaisiu Sorin, originario della Romania e residente a Corigliano Rossano, si è tuffato nel lago di Garda davanti a Sirmione per soccorrere un bambino di 7 anni in difficoltà. Il piccolo è stato messo in salvo, lui non è più riemerso.( il suo corpo Senza vita è stato recuperato dopo giorni). Le prime ricostruzioni raccontano di un intervento immediato, nato dall’istinto di chi non calcola il rischio quando c’è una vita da salvare.
Qui non c’è retorica, c’è una scelta. Una scelta che parla più di ogni dibattito sull’integrazione: Sorin viveva nella nostra comunità, lavorava qui, e ha portato nel momento decisivo il valore più alto della cittadinanza, che è la responsabilità verso l’altro. È un esempio di altruismo che non ha passaporto, ha solo coraggio.
Sul piano istituzionale, la richiesta protocollata per intitolare una via o una piazza non è un semplice omaggio formale. È un atto di memoria pubblica che serve a tre cose concrete:
• riconoscere, con un segno permanente nel tessuto urbano, che il bene comune si costruisce anche con gesti individuali estremi;
• offrire ai ragazzi di Corigliano Rossano un riferimento educativo chiaro: l’eroismo non è spettacolo, è mettersi in mezzo tra il pericolo e chi è più fragile;
• dire, da comunità accogliente, che chi sceglie di vivere qui e condivide i nostri valori, merita di restare nei nostri nomi, nelle nostre mappe, nelle nostre storie.
Intitolare una strada a Sorin significa far sì che il suo nome accompagni i passi quotidiani di chi va a scuola, al lavoro, opera e vive nella nostra Città. È il modo più sobrio e durevole per trasformare il dolore in responsabilità collettiva, senza enfasi ma con rispetto.
Alle istituzioni il compito di accompagnare presto e bene questo percorso, con trasparenza e responsabilità, perché la memoria, quando è condivisa, diventa educazione civica.
Onore a Sorin. Che il suo gesto resti, non come eccezione da celebrare una volta, ma come misura di ciò che ci aspettiamo gli uni dagli altri, ogni giorno. GIANCARLO BOSCO CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE DI CORIGLIANOROSSANO. MOVIMENTO DEL TERRITORIO.
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