Il Consiglio provinciale di Cosenza ha approvato una serie di provvedimenti che puntano al risanamento dei conti dell’Ente, alla tutela dei servizi e al sostegno dei cittadini. Al centro della seduta, il percorso di riequilibrio finanziario, ma anche misure come la Rottamazione Quinquies, la valorizzazione del personale interno e il piano della rete scolastica che esclude nuovi accorpamenti.
Tra i risultati evidenziati dal presidente Biagio Faragalli c’è la riduzione del disavanzo, passato in pochi mesi da circa 82 a 76 milioni di euro. Un dato che, secondo il presidente, conferma il lavoro svolto dagli uffici provinciali, dall’Avvocatura e dal Settore finanziario nel percorso di risanamento dell’Ente.
Il Consiglio ha inoltre aderito alla Rottamazione Quinquies, offrendo ai cittadini la possibilità di regolarizzare i debiti relativi alle sanzioni del Codice della strada degli anni 2017 e 2018 senza pagare interessi e sanzioni. Contestualmente sono stati prorogati i termini della definizione agevolata delle entrate provinciali per favorire una maggiore adesione.
Un altro punto sottolineato da Faragalli riguarda la scelta di puntare sulle competenze già presenti nell’Amministrazione. L’obiettivo è valorizzare le professionalità interne, limitando il ricorso a incarichi esterni quando le competenze necessarie sono già disponibili all’interno dell’Ente.
Spazio anche alla scuola. È stato approvato il Piano provinciale della rete scolastica e dell’offerta formativa 2027-2028 che non prevede accorpamenti di istituti. Il piano introduce inoltre nuovi indirizzi di studio e consente la riattivazione della scuola dell’infanzia nel Comune di Canna, con l’obiettivo di garantire servizi soprattutto nei territori più periferici.
Nel corso della seduta sono stati approvati anche la rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive e gli altri punti inseriti all’ordine del giorno. Secondo il presidente Faragalli, il percorso avviato punta a rendere la Provincia più solida dal punto di vista economico, salvaguardando i servizi essenziali e costruendo una programmazione finanziaria stabile e sostenibile
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