Violenza e disabilità, a Corigliano-Rossano un seminario per formare gli operatori e rafforzare la rete di tutela |VIDEO

Una violenza spesso invisibile

CORIGLIANO-ROSSANO – Violenza di genere e disabilità: un fenomeno spesso invisibile che colpisce migliaia di donne. Se n’è parlato a Corigliano-Rossano nel corso di un seminario promosso dall’associazione Mondiversi ETS, che ha riunito operatori sociali, professionisti della sanità, educatori ed esperti provenienti da diverse realtà italiane.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di migliorare la formazione di chi ogni giorno è chiamato ad accogliere e sostenere le donne con disabilità vittime di violenza, una categoria che, secondo gli specialisti, incontra maggiori difficoltà nel denunciare e nell’accedere ai percorsi di protezione.

Tra i relatori in presenza sono intervenuti la psicologa del Centro Antiviolenza Fabiana Francesca Converso e Rosalba Taddeini dell’Osservatorio Nazionale sulla Violenza contro le Donne con Disabilità.

Nel corso del seminario è stato evidenziato come la violenza possa assumere forme diverse: fisica, psicologica, economica, ma anche attraverso il controllo dell’autonomia della persona. Pregiudizi e stereotipi, inoltre, rendono ancora più difficile per molte donne chiedere aiuto e uscire da situazioni di abuso.

L’obiettivo: operatori più preparati e servizi accessibili

Alla giornata hanno contribuito anche diversi esperti collegati da remoto: Maria Teresa Algomeda Centeno, responsabile del Cav Donatella Colasanti e Rosaria Lopez (differenza donna), Amanda Salvucci,  ideatrice progetto sensuability, oltre ad altri professionisti impegnati nella tutela delle donne e delle persone con disabilità.

L’assessore regionale alle Politiche Sociali Pasqualina Straface, impossibilitata a partecipare perché impegnata fuori regione, ha inviato una lettera di saluto ai partecipanti.

A chiudere i lavori è stato il presidente di Mondiversi ETS, Antonio Gioiello, che ha ribadito come la formazione rappresenti il primo passo per riconoscere la violenza e costruire una rete di protezione realmente efficace.

Dal seminario è emerso un messaggio condiviso: servono operatori preparati, servizi accessibili e una maggiore collaborazione tra istituzioni, sanità, scuola e centri antiviolenza per garantire alle donne con disabilità ascolto, protezione e concreti percorsi di uscita dalla violenza.

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